Palcoscenico
Cortei di minuti strisciano indolenti.
Ore scipite si mettono in fila,
ordinate come soprammobili
Ogni giorno mi guardo svanire,
mentre i miei lineamenti si sfocano.
Sono maestro in questo mio ruolo,
ma l'applauso non mi ripaga
e, inchinandomi al pubblico,
una smorfia mi ruba il sorriso.
Cala il sipario.
Secondo Atto.
La vita rumoreggia, impaziente.
Lo spettacolo deve continuare.
Ma io mi faccio attendere...
Non ricordo più le battute
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Commenti (4)
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L
Lisy20 giugno 2006
so come ci si sente quando si sale su un palcoscenico e la tua ansia,, lisy
L
Lillo4620 giugno 2006
Non si finisce mai di imparare nuove tecniche di scrittura,
Cristina Khay20 giugno 2006
Il ruolo prestabilito... che finisce col disperderci... un ruolo che dovrebbe incasellarci come individui... e invece ci annulla... e scritta bene... . Cri
A
Alessandro Di Marino31 dicembre 2006
mi pace, tempo fa ho scritto: vorrei guardare film tutta la vita, per non vivere la mia... chi sei?
