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Sociale 16 maggio 2010 · lettura 1 min · 4942 letture

Se divento grande

Angela 964 poesie pubblicate
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Scaraventato tra il trifoglio l'edera e le rose d'un giardino dopo che fui strappato dalle braccia della mamma IMPAURITA e sofferente per il parto; mentre il sole mi baciava la pelle infreddolita e Il cielo mi ninnava con un concerto di uccellini IN GARA col loro canto trepidi a consolare il mio incessante pianto. . Io decisi subito: "Se sopravvivo e riesco a diventare grande e a conquistare nel mondo il posto che mi spetta VOGLIO che mai più mamme e bimbi per ignoranza subiscano quest'abominio indegno. A debellarlo m'impegno". A ciò io pensavo buttato tra LE ROSE d'un vecchio condominio "Se divento grande io so come aggiustar le cose"
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Accade sempre di più in questi ultimi tempi di sentire nella cronaca episodi di neonati buttati via. Molte donne ancora non sanno che c'è la possibilità di essere aiutate sia se si vuole tenere il bambino sia se si vuole darlo in adozione

L'autore
Angela

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Commenti (10)

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Hai dato voce a chi voce non ha. A quel bimbo buttato che crescendo, se ce la farà, vuole eliminare la paura e l'angoscia dai cuori di quelle mamme che, come la sua, abbandonano i figli. Questo fenomeno, nonostante il progresso e l'emancipazione, paradossalmente sta aumentando. Sono ancora lontani i tempi in cui le donne saranno veramente emancipate dal giogo dei pregiudizi. Non smettiamo di parlarne.

Raggioluminoso16 maggio 2010

Una lirica molto toccante e versi che ineggiano alla rivincita per la lotta per la vita. E' terribile il gesto di buttar via un bambino, ma la paura va a braccetto con l'ignoranza. Poesia molto sentita e condivisa.

Lina Sirianni16 maggio 2010

Sempre più l'uomo è amante di se stesso e non si cura del suo prossimo e quelli che lo fanno diventano sempre di meno, ogni volta che queste notizie vengono portate a noi dai giornali e dalla tv ci sto malissimo ... Molto sentita

Vivì16 maggio 2010

Una poesia commovente ed intensa. E' vero, anche i neonati gettati nell'immondizia o abbandonati chissà dove sono vittime dell'ignoranza di donne che ancor sanno che i loro bimbi possono venir accuditi e curati da altre donne che magari di bimbi non ne possono avere. Una poesia che tocca le corde del cuore di chi legge. Lirica apprezzatissima.

D
Domenica Carrozza16 maggio 2010

Cruda verità, negata ogni possibilità anche a chi è indifeso, come un bimbo che sia nato o non nato. A che serve essere definite persone se agiamo come se ci fossimo fermati ai primi stadi dell'evoluzione? A volte neanche a quelli... Versi sentiti dal profondo del cuore...

Doraforino16 maggio 2010

Versi che danno forza per tutti quei bimbi non accettati dalle mamme e buttati nei cassonetti come fossero rifiuti umani, per quel pregiudizio generato dall'ignoranza, che si perpetua per scelleratezza di alcuni madri che compiono atti raggelanti, madri che affogano, soffocano i loro bimbi che non hanno nessuna colpa... Una piaga sociale che è raccapricciante...

Danielinagranata16 maggio 2010

Queste sono sicuramente le parole che direbbe questo bimbo questo bimbo a cui hanno strappato la vita buttato in un cassonetto come cosa vecchia inutile è un argomento che mi stà molto a cuore da anni cerco di lottare per l'infanzia è una cosa indegna e vergognosa come dice giustamente la nota oggi si può essere aiutate se penso a quante donne non possono avere la gioia di stringere un bimbo al petto e farebbero di tutto per averlo la vita è sempre troppo ingiusta e beffarda un tema molto delicato trattato con una sensibilità e una mestria straordinaria poesia che va segnalata per intensità e profondità del tema trattato ovviamente l'avvolgo in un bel fiocco rosso

Gabriella Caruso17 maggio 2010

La poesia è bellissima. MI piace soprattutto il sogno del bambino di diventare grande. Mi piace il linguaggio che l'autore/autrice ha usato. Non condivido la nota, Secondo me tutte le donne sanno che c'è la possibilità di lasciare i bambini in ospedale, ma c'è una volontà di annientamento, perché nulla rimanga, nessun frutto dell'amore (o dell'odio) che un giorno li possa andare a cercare. Si vogliono nascondere tutte le tracce del misfatto. Mi sconcerta come si possa portare in grembo un bambino per nove mesi e poi non amarlo come parte di se stessa. La conservo

P
Pp18 maggio 2010

Molto sentita molto condivisa, meritata prima pagina

Sergio Melchiorre22 maggio 2010

Poesia molto bella che mi ha fatto riflettere. Forse perché ho sempre avuto la sensazione che mia madre non mi volesse più mettermi al mondo? Sono contento di essere il nono figlio di una bellissima famiglia... Lirica molto apprezzata dal sottoscritto