295 lettori online · 356.338 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonella Bonaffini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 17 maggio 2010 · lettura 1 min · 3814 letture

Dove Andrò

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
+ Segui
Sono solo un bambino ma è appeso al mio destino questo piccolo mondo di vetro ho occhi che potrebbero tradurre ogni sua macabra parola eppur da secoli... io non vedo. Pesa il silenzio su questa notte che rimarrà socchiusa ad una luna che ormai da tempo sembra non conoscere più nessuna di tutte le sue stelle che mestamente ha rinunciato ad un sogno quello di poter abbracciare il cielo per conoscerne l'immenso e confessando il suo adulterio chiedere al cuore che nome abbia quella che sulla terra quegli strani esseri che non hanno pace da troppo tempo... chiamano Fortuna.
♥ 0 💬 16
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Io mi chiedo quali siano le aspettative che guardando ciò che, non in un tempo passato ma in questo momento, ci circonda un bambino possa avere. I bambini del nostro secolo sono davvero così fortunati...

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Pacelli17 maggio 2010

Al destino di un bambino è appeso "questo piccolo mondo di vetro". Pesa il silenzio nella notte che rimarrà socchiusa ed in cui le stelle non riconoscono più. Quale sarà il destino di un bambino, dei nostri bambini? Una realtà quella odierna certamente diversa da quella della nostra adolescenza e francamente preferisco i tempi passati, in cui avevamo poco ma quel poco veniva raggiunto con il sacrificio e con i valori che ci ha reso fieri di ciò che siamo. Oggi tutto è in evoluzione, alcune cose sono giuste e migliori, ma ce ne sono tante sbagliate. Piaciuta la riflessione, sicuramente originale e apprezzata molto, denota grande sensibilità. Applausi Anto

Azar Rudif17 maggio 2010

Sono i bambini a chiedersi come facevamo a vivere non pochi anni fa. Loro hanno ciò che gli fanno credere sia necessario e sfficiente. Ed eccoli correre dietro i miti di questo tempo. Dalle veline ai reality, dall'abbiglamento di marca all'auto lussuosa, dal pc al videogioco, dalla discoteca alla pizzeria, ecc... La cultura? Non gli serve, tanto non sono compese tra le domande dei quiz televisivi

Pino Tota17 maggio 2010

I bambini di oggi definiti dalla teoria e dalla ricerca pedagogica abili, curiosi, competenti, attivi costruttori di percorsi di conoscenza e capaci di una propria teoria del mondo, mostrano molte fragilità nella conoscenza e nella gestione della sfera emotivo- affettiva alla base di ogni identità, di ogni orientamento all'esistenza ed alla vita. E su questo noi genitori dobbiamo interrogarci e cercare di agire prima che sia troppo tardi... Molto bella la tua poesia che ho apprezzato.

Kiaraluna17 maggio 2010

Non ci saranno più generazioni... fortunate... per loro anche la pianura è una salita... non hanno gambe né fiato... nessuno può insegnargli a camminare... e in fondo a che serve... la terra si sta sbriciolando. E' amara e struggente questa tua, una realtà che fa troppo male.

Anna Maria Obadon17 maggio 2010

Voglio essere ottimista anche se ciò che vedo, intorno a me, non mi piace affatto. Sta a noi adulti prospettare un avvenire sereno ai nostri bambini. Spero che ci siano persone responsabili in grado di farlo io intanto, mi sono rimboccata le maniche. Sono una goccia nel mare ma sappiamo che molte gocce possono formare un oceano. Poesia ricca di sensibilità.

Credo che ora i bambini siano da una parte favoriti per agiatezze e varie altri sviluppi di vita che prima non avevamo... Io preferisco il nostro passato, quello in cui avevamo poco e l'apprezzavamo, quello che non c'era super tecnologia ma ci divertivamo... Spero che i genitori sappiano fare il loro mestiere ed infondere quella giusta dose di umiltà... I bambini recepiscono troppi segnali ora, i genitori dovrebbero fare da filtro e spiegare tutto... E proteggerli... Stupenda stesura per argomento e per sentire grandissima opera complimenti

Silvia De Angelis17 maggio 2010

Decisamente il periodo che stiamo vivendo non porta a futuri pensieri positivi, per l'infanzia, ma da che mondo è mondo sono esistite enormi difficoltà e nel tempo, anche se lentamente, si troveranno delle soluzioni valide per garantire certezze agli uomini del domani... Lirica molto apprezzata

Berta Biagini17 maggio 2010

Una riflessione quest'oggi che lascia molto perplessi – non è facile insegnare, in particolare quando si cerca soltanto di seguire la moda - altrimenti non possiamo fare parte del gruppo ed i genitori senza man forte si lasciano convincere. Questa operazione di convincimento andrebbe fatta a quattr'occhi direttamente con loro, farli capire le differenze ed il valore dei soldi sin dalla tenera età. Quella paghetta dovrebbe servire proprio a questo – quando saranno più grandi (da adolescenti) si ricorderanno la fatica che hanno fatto a mettere da parte quel gruzzoletto e prima di spendere ci penserebbero bene.

Raggioluminoso17 maggio 2010

Una tematica molto importante, quella che l'autrice di questi profondi versi tratteggia. Non è facile nulla al giorno d'oggi. Importante sarebbe educare al senso di vera cittadinanza, ma è semplice parlare di obiettivi e finalità educative, molto diverso affrontare la questione sul loro futuro. Molto piaciuta

Rossella Gallucci17 maggio 2010

E' una bella domanda... difficile rispondere. Non è facile educare oggi al rispetto quando basta accendere la televisione per assistere a dibattiti e liti in diretta di pessimo gusto. Non è facile infondere speranza e ottimismo nel futuro quando tutto sembra essere in salita... Chissà... forse fra 20 anni le cose saranno cambiate... in meglio... Profonda riflessione. Molto apprezzata e condivisa

Danielinagranata17 maggio 2010

Una domanda che mi pongo spesso visto il mondo in cui viviamo profonda e intensa da meditare da meditare

Antonella Avolio17 maggio 2010

é una riflessione la cui risposta rientra tra un tentativo continuo di trovare una meditazione non lontana dalla realtà o verosimile ad essa. Sono fortunati per tutti gli eventi che non conosciamo, meglio sapere poco.

P
Pp17 maggio 2010

Una riflessione che condivido e spesso faccio mia, i versi come sempre eleganti e in questo caso struggenti, lasciano amaro sapore perché triste rispondere, nessuno vorrebbe rispondere in negativo, ma... Con il cuore in mano spero ancora che ci sia per loro un futuro migliore, ci voglio sperare... Da segnalare

D
Dalassa17 maggio 2010

Mi hai colto dall'animo un penoso pensiero ormai costante che mi tormenta pensando al futuro dei giovani e a quello dei bimbi. Non c'è nulla oggigiorno che sia fatto per assicurare loro un futuro che possa portarli a scegliere indipendentemente la loro vita. Si va verso una moderna schiavitù camuffata. Quanta cecità nei loro occhi ...purtroppo un vero tormento per tutti. Poesia toccante e molto condivisa.

Moreno il Duca17 maggio 2010

stiamo vivendo un brutissimo periodo non so quanto siano fortunati i bambini di oggi speriamo che in futuro ritorni la stabilità che c'era fino a pochi anni fa

Angela Rainieri17 maggio 2010

Non è semplice guardare il mondo con gli occhi di un bambino e porsi domande così profonde, ma la nostra brava autrice con la sua delicata sensibità c'è riuscita sicuramente dando luce a questa splendida poesia. Complimenti Antonella, da fiocco.