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Ribellione 17 maggio 2010 · lettura 1 min · 3216 letture

In scena

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Ripetitiva commedia interpretano convulsamente sempre medesimi attori Quella trama sorta quasi in sordina ora inscena ampia didascalia che istrioni pennellano a lor vantaggio Boicottiamo lo spettacolo scegliamo nuovi artisti S'alza il sipario nulla s'ode... Nuovi teatranti alla ricerca son remoto intreccio...
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I governanti, da che mondo è mondo, fanno solo i loro interessi, a scapito della collettività che, non risolve il problema, votando per opposte tendenze...

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Silvia De Angelis
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Commenti (20)

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Anonimo Segreto17 maggio 2010

hai interpretato la parte del giudice di un mondo dove gli esseri sono tasselli di un mosaico che visto nella sua totalità è uno spettacolo. Mi domando cosa ti ha mosso ha compiere lo sciempio? ribellione mia.

mario calzolaro17 maggio 2010

Sottile metafora, frusta non doma, si... se ne ha abbastanza di squallidi istrioni rifatti: falsi ed oscenaamente ripetitivi

Ela Gentile17 maggio 2010

Hai disegnato con eleganza una dura realtà che, sistematicamente, si ripete. Versi molto apprezzati. Complimenti.

Pino Tota17 maggio 2010

...cambiamo il palcoscenico... la trama... gli attori ... eventualmente non paghiamo più il biglietto... Stupenda metafora ...e come sempre versi di strepitosa eleganza. Complimenti

Beh con grande versi e di bellissima stesura ghai rispecchiato un mondo che ormai ci fa paura... Quel governare al quale non abbiamo più voce in capitolo, siamo solo spettatori di una scena con lo stessa tematica, dove gli attori sono scelti dai registri di questi buarattinai... Stupenda Silvia eleganza di versi.

Kiaraluna17 maggio 2010

Il comando... serve solo a chi comanda la nave... i vogatori restano sempre gli stessi. Poesia veramente particolare, diretta e molto sentita, piaciutissima.

stupenda verità hai introdotto oggi con questa tua poesia... cambiano gli attori ma il risultato rimane... a discapito della collettività...brava Silvia

Calogero Pettineo17 maggio 2010

Parole santissime per una piaga che ultimamente ci attanaglia e pur avendone consapevolezza ci ritroviamo a far delle scelte obbligate poiché da qualunque parti ci giriamo non vediamo alternative migliori. Affascianti versi che fanno meditare. Molto apprezzata.

Antonella Bonaffini17 maggio 2010

Una poesia molto originale nela stesura, una meditazione coinvolgente la tua... bella, molto bella

Daniela Pacelli17 maggio 2010

Condivido il tuo pensiero stilato in versi originali e ben strutturati. Chi governa il paese, pensa soprattutto ai propri interessei, al proprio benessere, basta pensare al nostro paese. Molto apprezzata

Vivì17 maggio 2010

Una metafora originale e suggestiva, forse sin troppo bella per dedicarla a dei politicanti. Comunque lirica apprezzatissima per musicalità e stesura.

Raggioluminoso17 maggio 2010

Una lirica che usa matafore strepitose a designare grandi verità. Eppure sempre più mi rendo conto che vale il detto: ogni popolo ha i governanti che si merita - e a questo ormai sono rassegnata. Il cambiamento sarà impossibile. Una lirica che ho particolarmente apprezzato. Grazie a questa autrice per questo pensiero lasciato attraverso splendidi versi

Berta Biagini17 maggio 2010

Cala il sipario - niente è cambiato – tutto si rinnoverà.

Danielinagranata17 maggio 2010

splendide metafore un ritmo riflessivo, un sentire forte una profondita' di pensiero niente cambia ...o se cambia ...cambia sempre in peggio molto sentita e bella

Non dovremmo più accettare l'ennesima noiosa, stantia replica della solita commedia, di cui conosciamo a memoria la trama ed il finale. Utilizziamo le nostre energie per andare alla ricerca di nuovi artisti, che sappiano proporre davvero un teatro rinnovato, avanguardia di nuove idee e di nuovi intrecci, artisti che sappiano convincere gli spettatori fino al punto da strappare un applauso a scena aperta, chiedendo a gran voce il Bis

Moreno il Duca17 maggio 2010

cala il sipario e il magna magna continua come prima più di prima profonda la tua riflessione sui governanti che come sempre fanno i c... acci propri

C

condivido in pieno, ma è anche vero che siamo noi che li elegiamo, occorrono persone nuove, oneste, ma questo è un'utopia, come sempre sensibile alle mille problematiche ed alle mille sfaccettature dell'animo umano, sei super

Aldo Bilato17 maggio 2010

come si fa a non essere daccordo!... cambia la musica, ma non cambiano i suonatori... si diceva... il fatto è...che ora non cambia nemmeno quella... anzi... come le camere al mattino... che hanno bisogno di ricambio d'aria... in questo paese ci vorrebbe un tornado... ogni giorno... e non sono sicuro che a questo punto basti... leggere la mia di domani... please... Silvia... sei stupenda. cià.

L
Loreta Salvatore17 maggio 2010

La politica è farsa, rappresentazione, non il bene della polis. Esprimi concetti pienamente condivisi: guitti e cialtroni a costituire la classe dirigente. Riflessione e denuncia forte della nostra poetessa che esprime liberamente il suo pensiero. Elogio sentito all'autrice

F

Bella metafora stigmatizzante un aspetto della res publica che vergognosamente ed insopportabilmente si sta trasformando in res privata con conseguenze ancora inimmaginabili per un futuro non molto lontano. Apprezzata ed assolutamente condivisa