In scena

Commenti (20)
hai interpretato la parte del giudice di un mondo dove gli esseri sono tasselli di un mosaico che visto nella sua totalità è uno spettacolo. Mi domando cosa ti ha mosso ha compiere lo sciempio? ribellione mia.
Sottile metafora, frusta non doma, si... se ne ha abbastanza di squallidi istrioni rifatti: falsi ed oscenaamente ripetitivi
Hai disegnato con eleganza una dura realtà che, sistematicamente, si ripete. Versi molto apprezzati. Complimenti.
...cambiamo il palcoscenico... la trama... gli attori ... eventualmente non paghiamo più il biglietto... Stupenda metafora ...e come sempre versi di strepitosa eleganza. Complimenti
Beh con grande versi e di bellissima stesura ghai rispecchiato un mondo che ormai ci fa paura... Quel governare al quale non abbiamo più voce in capitolo, siamo solo spettatori di una scena con lo stessa tematica, dove gli attori sono scelti dai registri di questi buarattinai... Stupenda Silvia eleganza di versi.
Il comando... serve solo a chi comanda la nave... i vogatori restano sempre gli stessi. Poesia veramente particolare, diretta e molto sentita, piaciutissima.
stupenda verità hai introdotto oggi con questa tua poesia... cambiano gli attori ma il risultato rimane... a discapito della collettività...brava Silvia
Parole santissime per una piaga che ultimamente ci attanaglia e pur avendone consapevolezza ci ritroviamo a far delle scelte obbligate poiché da qualunque parti ci giriamo non vediamo alternative migliori. Affascianti versi che fanno meditare. Molto apprezzata.
Una poesia molto originale nela stesura, una meditazione coinvolgente la tua... bella, molto bella
Condivido il tuo pensiero stilato in versi originali e ben strutturati. Chi governa il paese, pensa soprattutto ai propri interessei, al proprio benessere, basta pensare al nostro paese. Molto apprezzata
Una metafora originale e suggestiva, forse sin troppo bella per dedicarla a dei politicanti. Comunque lirica apprezzatissima per musicalità e stesura.
Una lirica che usa matafore strepitose a designare grandi verità. Eppure sempre più mi rendo conto che vale il detto: ogni popolo ha i governanti che si merita - e a questo ormai sono rassegnata. Il cambiamento sarà impossibile. Una lirica che ho particolarmente apprezzato. Grazie a questa autrice per questo pensiero lasciato attraverso splendidi versi
Cala il sipario - niente è cambiato – tutto si rinnoverà.
splendide metafore un ritmo riflessivo, un sentire forte una profondita' di pensiero niente cambia ...o se cambia ...cambia sempre in peggio molto sentita e bella
Non dovremmo più accettare l'ennesima noiosa, stantia replica della solita commedia, di cui conosciamo a memoria la trama ed il finale. Utilizziamo le nostre energie per andare alla ricerca di nuovi artisti, che sappiano proporre davvero un teatro rinnovato, avanguardia di nuove idee e di nuovi intrecci, artisti che sappiano convincere gli spettatori fino al punto da strappare un applauso a scena aperta, chiedendo a gran voce il Bis
cala il sipario e il magna magna continua come prima più di prima profonda la tua riflessione sui governanti che come sempre fanno i c... acci propri
condivido in pieno, ma è anche vero che siamo noi che li elegiamo, occorrono persone nuove, oneste, ma questo è un'utopia, come sempre sensibile alle mille problematiche ed alle mille sfaccettature dell'animo umano, sei super
come si fa a non essere daccordo!... cambia la musica, ma non cambiano i suonatori... si diceva... il fatto è...che ora non cambia nemmeno quella... anzi... come le camere al mattino... che hanno bisogno di ricambio d'aria... in questo paese ci vorrebbe un tornado... ogni giorno... e non sono sicuro che a questo punto basti... leggere la mia di domani... please... Silvia... sei stupenda. cià.
La politica è farsa, rappresentazione, non il bene della polis. Esprimi concetti pienamente condivisi: guitti e cialtroni a costituire la classe dirigente. Riflessione e denuncia forte della nostra poetessa che esprime liberamente il suo pensiero. Elogio sentito all'autrice
Bella metafora stigmatizzante un aspetto della res publica che vergognosamente ed insopportabilmente si sta trasformando in res privata con conseguenze ancora inimmaginabili per un futuro non molto lontano. Apprezzata ed assolutamente condivisa

















