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Riflessioni 17 maggio 2010 · lettura 1 min · 3797 letture

D'una pagina strappata

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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D'ogni uomo, il suo dolore D'una parola, la sua primavera e il tramonto. Ogni battito di mano, ali e ciglia quando dell'amore parla, e per amore, mai tace - è sacro E agogna un nome, un battesimo Un luogo a cui tornare quando il suo tempo perderà chiome, e radici E quando muore vivrà, di nuova vita E di una lacrima caduta, d'una pagina strappata diventerà rumore Mentre il taciuto dire si perderà – e per sempre nel silenzio di passi che dell'Amore hanno temuto di varcare la soglia
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Maria Grazia Vai
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Commenti (2)

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Tornare ad un nome, ad un luogo... per ricominciare a vivere, ma così non sarà. Nelle orecchie, soltanto il rumore di quello strappo, il tonfo della lacrima... Il resto sarà silenzio... della parola, dei passi che non andranno verso l'Amore, perché ne hanno paura... Le sento mie, queste tue riflessioni che stringono il cuore.

A
Axel17 maggio 2010

Stupenda, toccante, struggente poesia... La chiusa è sintomatica, sul "taciuto dire -che- si perderà... nel silenzio di passi che dell'Amore hanno temuto di varcare la soglia." Perfetta, per dipingere una situazione... Un abbraccio. Ax