Un giorno, d'inverno, in macchina
FabioDalCer
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Un Giorno, d'inverno, in macchina.
Mi sono perso nella nebbia.
Quell'albero era qui un attimo fa, scomparso.
Ne sento però il frusciar delle fronde, si.
E lo steccato, e i monti sopra l'erba che ne scorgevo, svaniti.
Ma ne fiuto l'odore e non ci son più, e mi prende la paura.
Mi sono perso nella nebbia.
Non vedo più nulla e non c'è nulla da vedere.
Continuo ad inventar, strisce continue e tratteggiate
Per darmi un equilibrio in mezzo al non esistere.
Sorella Strada, in che ti sei persa?
Mi sento perso nella nebbia.
Mi venite a prendere
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FabioDalCer
Commenti (1)
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Daniela Ferraro19 maggio 2010
Mi è capitato, una volta, di essermi persa per la strada, di notte, in mezzo alla nebbia... bruttissimo! Ma di certo è ancora più terribile questo se avviene sulla metaforica strada della vita senza riuscire a trovare anche un solo segno di orientamento... accade a molti... l'importante è, come succede nel significato reale, non perdere mai la calma e la fiducia in se stessi! .

