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Famiglia 18 maggio 2010 · lettura 1 min · 1364 letture

La macchinina dei lego

Lucia Volpi 187 poesie pubblicate
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Una data sul calendario mi rievoca momenti quando il cucù in soggiorno ci richiamava dal letargo. Il grembiulino a quadretti mentre il latte e l'ovomaltina coloravano la tovaglia bianca la lista proseguiva con il ciuccio, il leccalecca e il fazzoletto pronto in borsetta mi dicevi: "ti prego mammina, un'ultima spinta alla mia macchinina." Le tue mani ora son grandi dei tuoi giochi nessuna traccia ma sempre ti fermi a spingere chi nelle salite rimane senza carburante.
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Domenica mio figlio ha compiuto 22 anni, scrivere questa poesia mi ha riportato indietro nel tempo, ho rivissuto quei momenti.

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Lucia Volpi
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Commenti (8)

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Più il tempo corre in avanti, più noi torniamo indietro, per bilanciare quell'oscillazione che non vuol saperne di fermarsi al presente, che, infatti, non esiste. Ognuno si spartisce equamente il territorio: ai nostri figli il futuro, a noi il passato, che non sempre è gonfio di rimpianti, ma anche di tenere nostalgie.

Raggioluminoso18 maggio 2010

Molto bella questa rivisitazione dell'infanza per arrivare dritti al presente, da momenti di spensieratezza a impegni per i figli. Lirica originale. Molto piaciuta

Aldo Bilato18 maggio 2010

sei troppo forte!... sai trasmettere emozioni... con i balconi chiusi... poca luce... tanto sentire... come se un cieco mi venisse a dire... stai attento che inciampi... e non ce ne sono tanti... perché ci vedo bene... ma tu sei un bel bastone...(ne avessi bisogno)... complimenti. cià.

Moreno il Duca18 maggio 2010

brava Lucia mi hai fatto ritornare leggendoti ai tempi spensierati e felici dell'infanzia portandomi poi con le esperienze di vita ai giorni nostri complimenti una gran bella poesia riccamente colorata di immagini splendenti

Silvia De Angelis18 maggio 2010

Attimi del passato, piacevolissimi da ricordare, quando i ragazzi, ancora fanciulli pendevano dalle nostre labbra... Lirica piaciutissima

Calogero Pettineo18 maggio 2010

Grazie, anche io sono sdtato trasportato indietro nel tempo grazie a questi incantevoli versi. Un tuffo nel passato che si ricorda con gioia nel cuore. Condivisi e molto apprezzati

Marco Monti18 maggio 2010

bellissima qst lirica! tanto amore per la persona più cara per una mamma! e come sempre lirca stupenda per la sua grande umiltà ed altrettanta realtà!così l'ho letta! fiocco

come diceva Gibran, noi siamo archi e loro frecce; più ci tendiamo e più loro voleranno lontano. Preferisco non vedere noi come il passato, e loro come nostro futuro. Mi piace pensare che siamo, assieme, il presente.