Grovigli, e rovi tra i gigli
Maria Grazia Vai
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Dove il male s'addensa e si fa precipizio
l'anima soffoca di liquami e grovigli.
D'una lacrima smorza, screziata la goccia
sui frammenti del cuore, grava e s'affossa
S'increspa di terra ferita al tramonto
dolente di pianto, filamenti recide.
Flebile il battito nell'ampolla riluce
Scandisce l'attesa, dei rintocchi le spine
Nel nulla precipita, soffoca e stride
l'anfratto dorato, di un giglio l'essenza
E di quel fiore dischiuso - tra rovi e grovigli,
svilita ed insonne, rimane il tormento -
sulle note di Sirenia "Save Me From Myself"
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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Salvatore Ferranti20 maggio 2010
Poesia che fa venire i brividi, tanto è intensa e profonda... i versi suggeriscono un percorso dell'anima. e non v'è nulla di banale in quel mistero...
D
Dany Blasi20 maggio 2010
Un viaggio nelle profondità dell'anima scritto in versi superbi.
Chiaraluna FiorellaGiovannelli21 maggio 2010
... intensa piena di emozioni che scavano l'anima... bellissima


