Sere di marmo
Nelle sere di marmo in cui si attende
l'ora che lenta sopraggiunge
lo sguardo vuoto si perde
negli scorci deformi dell'orizzonte.
I lampioni squarciano l'oscurità
in rarefatte pozze di luce,
e tra i rumori delle strade desolate
si avverte da qualche portone
la vibrazione di un cuore che palpita.
E' in queste sere che ci consuma
l'inquietudine d'avere un segno
che anche noi al mondo esistiamo,
che semplicemente non siamo
una sottile sagoma nel buio...
Ogni tanto sfreccia e scompare
un fanale nella notte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Dora Chiti21 maggio 2010
Nonostante la profonda tristezza, quel senso di solitudine amaro, mi è piaciuta tantissimo, complimenti