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Introspezione 21 maggio 2010 · lettura 1 min · 1352 letture

Sapore d'infinito

E
Elisa Cordovani 118 poesie pubblicate
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ho vissuto di incubi reali che non scappano dalla luce e le grida e i pianti restano accanto a te, fremono come foglie accartocciate -ognuno ha un inverno da scontare a lungo ho creduto alla normalità, quella degli altri che sognano solo al buio allo spegnere un interruttore io- la pazza- che vedevo le stelle di giorno e il rumore del mare tra l'asfalto mi sento polvere e niente mi sento perla e scrigno adesso mi tengo la mia follia, la dipingo nei miei e nei tuoi occhi come il piu' infuocato dei tramonti sulla tela di un pittore sorrido alla "normalità" sulla bocca il sapore d'infinito
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la fatica di accettarsi anche se gli altri non lo fanno

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L'autore
Elisa Cordovani

Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit

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Commenti (4)

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Calogero Pettineo21 maggio 2010

molto commovente la riflessione interiore, bisogna accettarsi cosi come siamo è il modo migliore per vivere. Molto apprezzata.

Veitla21 maggio 2010

Si, accettarci è l'unica cosa che può darci serenità,molto apprezzata questa tua poesia, bella

mario calzolaro22 maggio 2010

"Ognuno ha un inverno da scontare..."...magnifica raffigurazione. Grazie ad Elisa una poesia da conservare.

Triste22 maggio 2010

"A lungo ho creduto alla normalità, quella deglia altri" essere concentrati troppo sugli altri non fa bene a se stessi. Desiderare di cambiare per compiacere gli altri a costo di soffrire o di non riconoscersi più è un errore."Ognuno ha il suo inverno" Vero..., ma dopo l'inverno arriva sempre la primavera... Bella poesia.