Come tirar sassi alla luna

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (7)
Sì a volte pare impossibile... come nel più infinito deserto... un'eco che non trova pareti su cui rimbalzare. Amara e molto bella, apprezzata moltissimo.
Versi davvero belli, quasi un canto solitario rivolto alla luna ad ingannare il tempo che non scorre nelle pieghe delle notti insonni.
Anna, non posso far a meno di commentare perché sono davvero sulla tua stessa linea d'onda... io credo che oltre l'indifferenza della natura ci sia qualcuno di più grande che ascolta dal più piccolo sospiro all'urlo più grande... per cui non bisogna sentirsi abbandonati da ciò che si presenta alla nostra vista, ma occorre avere una vista fiduciosa verso ciò che al momento sfugge...è superfluo dire che la poesia è meravigliosa come sempre, anche se triste... ormai sono un lettore affezionato, chapeau
così bella e così malinconicamente triste ... e i sassi restano in mano
Piaciutissima e molto apprezzata per la messa in versi, il titolo originale. Sei davvero brava, la conservo con un bel fiocco
Quando si tirano i sassi alla luna tornano indietro? Così mi arriva e condivido il tuo pensiero, lei se la ride da lontano... bella poesia veramente...
Mi piacerebbe capire se il destreggiarsi fra i versi come una lirica ottocentesca è una scelta o semplicemente un incidente. Mi serve per capire come commentare le tue poesie dato che non amo molto questo esprimersi alla maniera dei romantici.






