"Senza titolo"

Cade stanca una foglia
sull'asfalto bagnato
accompagnata dal lamento
del soffio del vento
Cadono gocce
danzano nel vento
poi si poggiano scivolano
cancellando ogni segno
Scorrono i fiumi
portando via detriti
le onde del mare
levigano la riva
E le ore passano
come i giorni
seguiti da mesi
che saranno anni
Il sangue sarà ancora versato
le lacrime ancor scenderanno
La luna più volte sarà calata
il sole sorgerà sempre
E la cicatrice continuerà a bruciare
ed il cuore per te a battere
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Commenti (1)
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Raggioluminoso23 maggio 2010
Una poesia struggente, dalle immagini molto ben congeniate che rendono l'espressività di questa lirica e catturano l'attenzione del lettore che ne rimane estasiato. Bellissima
