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Amicizia 22 maggio 2010 · lettura 1 min · 2549 letture

Il tuo sorriso, Orfeo

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Il suono ammaliatore della tua lira e il tuo sorriso, Orfeo, penetrano l'universo per giungere fino a Dio, sino a fare vibrare le pietre dentro il mare. Colmi di te il mio tempo mentre cala la notte, e le sue tenebre avvolgono il mio volto di tristezza. Porto con me, le delusioni della vita, le nuove albe, con i svaniti sogni. Mi chiamasti e la tua voce, fu come un dolce canto. Io ti seguii, ombra evanescente in silenzio, leggera come ala di farfalla. Ti dissi: non voltarti, che non ti tenti la mia ombra. Continua a camminare sempre avanti. Mentre io guardavo la tua nuca, e la luna che splendeva sopra i monti illuminava d'argento i tuoi capelli. Ti chiesi: vai avanti, perché in cielo già muoiono le stelle ed io, al primo tuo sorriso dovrò svanire nel ventre della terra. Ma sono la tua ombra, e tu sei la lampada che illumina la strada che percorro senza te, a due passi dal paradiso o dalle tenebre.
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Orfeo ed Euridice, un tragico destino. Orfeo era un musico, un poeta. Le muse gli avevano insegnato a suonare la lira ricevuta in dono da Apollo. La sua musica e i suoi versi erano così dolci e affascinanti, che l'acqua dei fiumi rallentava la sua corsa. Tutte le creature del bosco restavano immobili ad ascoltarlo. Ma non seppe resistere alla tentazione di voltarsi e guardare il suo grande amore: Euridice e così la perdette, facendola scivolare per sempre dentro gli inferi.

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (3)

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Sergio Melchiorre22 maggio 2010

In amore, come nella vita di tutti i giorni, a volte, bisogna avere il coraggio di voltarsi... e guardarsi attorno... Poesia molto bella

L
Loreta Salvatore23 maggio 2010

Un mito che consacra l'amore, ma il senso della donazione che nell'amicizia come in ogni relazione è legame significativo dell'esistenza. Poesia molto apprezzata per i contenuti ed il lessico.

Vivì24 maggio 2010

Non so ancora chi sia l'autore, ma la cosa straordinaria che mi ha sorpreso leggendo questa poesia, non è stata solo la bella stesura e la dolcezza della stessa. ma il fatto che sto scrivendo anche io una poesia sulla leggenda fantastica di Orfeo e della sua Euridice ed adesso mi toccherà rivedere il tutto o rinunciare, perché confronto a questa la mia di sicuro sfigurerebbe. Lirica apprezzata tanto da votarla.