Strani giorni
You Don’t Know Me
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e ti racconterò di questo cuore
batteva così forte come un boato
i giorni che nel tempo ha vissuto
con la speranza incisa dentro il petto
di essere la tua ombra il tuo sorriso
ricorderò con lacrima sul ciglio
di quella sera era una giornata afosa
il caldo si sentiva sulla pelle
e il suono della tua voce una delle più belle
mi raccontavi i fatti con quell'accento
appena mormorato nel vespro arroventato
erano giorni di strane compagnie
il vento ammutolito restava ad ascoltare
i suggerimenti espressi così bene
riuscivi a far ridere chi nelle pene
dell'amor sembrava morire
ti racconterò se mi stai a sentire
dei passi cadenzati nella notte
di ombre disegnate sopra i muri
di battiti furiosi accellerati
di questo cuore malandato
stanco di essere sopravvissuto
ad un sogno disperato
e questi strani giorni incorniciati
tra riccioli ribelli e occhi scuri
sapevo di averli consumati
all'ombra del sorriso di un amico
e tanto basta a farmi consolare
io, non ti ho mai dimenticato
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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E
Elisa Cordovani23 maggio 2010
complimenti! splendidi versi a ricordare attimi trascorsi accanto ad un amico vero, che ascolta e sostiene, belle le immagini, molto molto piaciuta
