Nei sussurri, le viole
Maria Grazia Vai
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Come la bruma si sfalda
al vociare del giorno
sei scivolato via dalle mie labbra
E di quel bacio,
compagno dei miei respiri
non resta che un'impronta,
sbiadita e vuota
Promesse
sagomate e infrante,
cristallizzate come nebbia di scogliera
E d'un inverno
- che già,
sussurrava le viole -
non rimane che un cielo malato di neve.
Ti aspettavo
in silenzio, come uno stelo nel vento
Come un fiore che attende la sua primavera
Quanto tempo è passato,
e sono ancora qui.
Al tuo fianco e scalza, sulla sabbia bagnata.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Arelys Agostini23 maggio 2010
L'amore è anche questo: "promesse sagomate e infrante" dolore che fora e fora portandoti a un sordo e oscuro silenzio, dove credi non riuscirai a trovare la strada per uscire di nuovo alla luce. ... ma si deve sempre ricercare il bello dell'amore anche se sofferto... Lirica molto bella. Complimenti
