Come il gabbiano

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui
Commenti (6)
Chissà perchè, tutti agognianmo in modo davvero eclatante, un grande senso di libertà e di respirare profondamente l'essenza della vita... siamo prigionieri di un quotidiano che fra compromessi e "non libere scelte" ci condiziona a tal punto da farci sentire prigionieri della vita... Lirica condivisa, molto apprezzata
Non credo sia invidia,è solo la consapevolezza dei nostri limiti che non sappiamo né usare né accettare. Molto sentita e apprezzata.
usare l'invidia come riflessione su ciò che non possiamo essere. Complimenti, poesia molto apprezzata
Lo sguardo che va, oltre l'infinito, procura invidia... "sana invidia, nel non potersi librare con facilità nel cielo, allontanandosi da tutto ciò che circonda, pur sapendo che si può essere liberi anche nell'anima, se non col corpo. Certamente sarebbe incommensurabile provare a volare, com un gabbiano, provare ad essere un tutt'uno con l'essenza della vita. Una poesia molto riflessiva e particolarmente sentita dal cuore e dalla mente. Delizioso e suggestivo pensiero
Non è invidia è desiderio di esseri liberi e come il gabbiano librare volteggiare nel suo senso della vita, poesia sentitissima condivisa stupenda stesura complimenti Simone
E' un peccato che ci accomuna tutti allora. Tutti quanti noi sogniamo di librarci liberi in cielo e salire il più in alto possibile. La leggenda racconta di un tale chiamato Icaro che con ali posticce si avvicinò talmente al sole che esse si sciolsero così come il suo sogno. Lirica molto molto apprezzata.





