978 lettori online · 347.882 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 24 maggio 2010 · lettura 1 min · 3824 letture

Non c'è più amore

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
+ Segui
Un venticello gelido mi aggredisce disseminando il pensiero mentre la tua lingua tuttora mi ferisce ignorando il sentimento vero Il tuo amore si mostrava infinito come il nero della notte profondo ora disperato e solo nello spirito ferito come un vascello colpito piano piano affondo
♥ 0 💬 16
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Calogero Pettineo
Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Quando purtroppo abbiamo riposto ogni speranza in quell'amore che speravamo fosse eterno, nel perderlo ci smarriamo anche noi... Si dissolvono le speranze, e affoghiamo nel dolore... Bellissima lirica e versi che coinvolgono. Complimenti

Versi accorati, sofferti, ricolmi di quei sentimenti che accomunano quando si perde un amore, ma di quell'amore siamo ancora pieni. In quei frangenti ci si può sentire proprio come descrive l'autore, disperati e soli, feriti nell'intimo, pervasi da un profondo senso di sconforto. Così l'ho letta...

quando l'amore a cui abbiamo riposto la vita finisce ci si sente a terra, smarriti. Difficile è uscire dal buio che ci invade... molto malinconica ma bella

Kiaraluna24 maggio 2010

Grande amarezza, e una marea che sale e toglie il fiato... un sentire profondamente condiviso, versi toccanti e molto apprezzati.

P
Pp24 maggio 2010

Triste, l'amarezza porta via tutto, lirica decisamente superba, bravo come sempre

Barbara Golini24 maggio 2010

triste, bellissima e molto sofferta questa tua... una dichiarazione d'amore che nasconde consapevolezza del dolore, un tocco dostojevkiano in questa tua m'è sembrato di percepire. Bella bella

Silvia De Angelis24 maggio 2010

Le delusioni d'amore feriscono profondamente, facendoci piombare nel buio più totale... Intensa musicale lirica, molto ben elaborata, apprezzatissima

Pino Tota24 maggio 2010

Quando l'amore lascia lo spazio al risentimento, estinguendosi con parole che possono far male, cresce nell'anima l'incredulità per veder svanire un sogno che era diventato realtà, ma che si è poi trasformato in amara realtà! ma cerchiamo di non naufragare... e non affondare... qualche giorno alla deriva poi all'orizzonte potrà profilarsi una nave salvataggio... bella e profonda

Raggioluminoso24 maggio 2010

Una lirica molto dolorosa. Quando un amore finisce ci si sente persi e ci si sente sprofondare nell'abisso - non da ultimo la controparte usa le parole per ferire, dimenticando ciò che era stato. Poesia molto espressiva, malinconica. Molto apprezzata

Moreno il Duca24 maggio 2010

l'amore che ci lascia, ci abbandona e sappiamo che mai più con quella persona potremo costruire qualcosa ci lascia immobili il nostro cuore viene bombardato ferito, travolto siamo senza difese e tutto crolla intorno a noi come un castello di carta così svanisce l'amore e un pezzo di noi, complimenti

Quando la persona amata ci abbandona ci sentiamo come una barca alla deriva. Feriti e senza più una meta da raggiungere perché è come se il nostro stesso essere persona, non valesse più niente e l'abisso ci appare vicino come non mai, pronto ad agghiottirci. Per fortuna una volta che si prende coscienza e il dolore si allontana, si ritorna lentamente alla vita più maturi e con una nuova consapevolezza...

E' proprio questa l'idea dell'abbandono... Vedo quel vascello andare alla deriva, inabissandosi piano piano, senza possibilità alcuna di essere salvato. Soltanto gli abissi della mente e del cuore sapranno custodire le ferite che non si rimargineranno, bruciate dalla salsedine delle nostre stesse lacrime...

F

Lirica di grande accoratezza espressa con versi di notevole evocatività.Bella

Daniela Pacelli24 maggio 2010

l vento gelido aggredisce il pensiero e la lingua ferisce invece nel cuore ignorando il sentimento vero. Bellissima la chiusa... l'abbandono tra le parole che feriscono lasciandoci in balia del vento e delle onde. Molto piaciuta

Simone Bello25 maggio 2010

Smarrirsi per un amore terminato è un dolore immenso... l'immagine del vascello che colpito lentamente affonda e meravigliosa e rende l'idea del senso di vuoto che può comparire nella vita di chi perdendo l'amore, ha perso tutto... Complimenti.

A
Arelys Agostini25 maggio 2010

Quanto dolore e disillusione in questa intensa lirica, dove emerge la difficoltà provata per al perdita della persona che pensavamo era nostro eterno amore... Di senza fiato quando l'autore scrive: "Il tuo amore/ si mostrava infinito/come il nero della notte..." . Molto apprezzata