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Ribellione 24 maggio 2010 · lettura 1 min · 3480 letture

The End

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Riuscissi a non amarti, credi non lo farei? Potessi fingere di vivere dentro un romanzo ... Ti giuro, cascasse il mondo, ne scriverei a due a due! Una poesia? ma no, non credo. Un cantastorie, un commediante. Un pagliaccio con le scarpe di Pierrot... Una pellicola interrotta senza i titoli di coda Ed io a reinventare trame, immagini e discorsi di questa storia che non era poi così importante... Perché il mio nome accanto al tuo, non l'ho mai visto Perché l'amore scrivi a tutti ma "Ti amo" a me, non l'hai mai detto Forse per questo, che ancora oggi aspetto che tu spenda tutte le parole che mi hai negato! Pochi centesimi della tua vita... Qualche sillaba che a te costerà poco, o niente Fammi un regalo... ti prego, liberami il cuore E poi uccidimi! ma dimmi almeno "Addio"...
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Maria Grazia Vai
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Commenti (7)

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Kiaraluna24 maggio 2010

Bellissima e piena di dolore, un grido che lacera l'anima come una lama... senza la parola fine impossibile scrivere un altro romanzo...

Gerardo Novi24 maggio 2010

La parte noir dell'amore, piaciutissima e condivisa, fiocco

Enrico Baiocchi24 maggio 2010

La rabbia, l'amarezza, il rimanere sospesi tra le parole ancora oppure fine, capire i perché ed i silenzi. Bellissimi versi pur se angosciati.

Salvatore Ferranti24 maggio 2010

molta amarezza in questi versi che procedono piano, tentennando... perché è difficile dire addio, impossibile il distacco emotivo, quando si ama per davvero. poesia struggente. emoziona tantissimo.

Marco Monti24 maggio 2010

Geniale poesia... liberami il cuore e poi uccidimi ma dimmi almeno addio! strapiaciuta e immensi complimenti all'autrice

Rita Minniti24 maggio 2010

Un grido, le parole di questi versi che, sbattono con forza, come pioggia sui vetri. Parole per liberare l'anima da un dolore che penetra insistente e che fa morire lentamente. Quasi, come una preghiera, rivolta al cielo dietro muti riscontri che potrebbero mettere fine alla sofferenza di un cuore, mentre continua a non sapere e a sperare. Versi che si sentono lungo la pelle bruciare, versi che denotano tanta malinconica attesa... attesa che va a disperdersi dietro un addio che non ha voce. L'intensità, in cui si dibattono, è struggente e intimamente respinta da un cuore che non si dà pace. La particolarità, poi, della stesura impreziosisce, questa lirica, dalle note intense e coinvolgenti. Bellissima

E
Elisa Cordovani25 maggio 2010

bellissima l'immagine di scrivere un nuovo romanzo... l'addio, il lutto di un amore, scrivere"fine" e poi ricominciare forse questa volta la poesia di tutta l'esistenza... complimenti molto sentita