Presto sarà sera
Signore mio trovami tu un rimedio
ormai non mi emoziona quasi niente
la mia apatia già tende verso il tedio,
apro il registro e trovo scritto assente.
Tu penserai che son piagnucolone
e anche ingrato per i i tuoi regali,
la vita è un superpremio da un trilione,
il mare, i boschi, la luna gli animali.
Su questo sai non posso darti torto,
troppe cose preziose ci hai donato
perfino un figlio che sulla croce è morto
fattosi uomo e dagli uomini ammazzato.
Però mio Dio nella tua onnipotenza
sono sicuro che avrai vacillato
nel veder tuo figlio nella sofferenza
a ber l amaro calice obbligato.
Io che son orbo di divin potere
oltre al vacillar cado davvero
davanti a morte e sofferenze vere
per poi portare un fiore al cimitero.
Mentre ti scrivo questa mia preghiera
di lacrime si riga già il mio viso
tramonta il sole, presto sarà sera
salutami chi sai, lì in paradiso.
©
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