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Introspezione 25 maggio 2010 · lettura 1 min · 6292 letture

I capezzoli della Madre Inverno

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Scalza come oriente che dolce si posa come aurora sui letti disfatti delle notti impazienti camminerò come gatto senza miagolio ascoltando i capezzoli della Madre Inverno a donare il latte al silenzio Correrò senza posar piedi pavimento che di legno appiccherà l'incendio senza buste di plastica al rifugio delle teste annegate Camminerò cantando quella nenia che tu odi e di nuovo salterò la ringhiera e sulle lenzuola poserò il pugnale Bacerò il sonno di colui che ama i canti del mondo il sole che ancora non sorge Donami il fumo delle tue sigarette occhi che rossi lacerano le mattine nelle nebbie e tornando a quel passo di secoli passati incinta di rancore rabbia di figli gemelli segreti segregati nel ventre materno scapperò come cervo alla promessa delle vergini terre.
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penso che ogni anima abbia almeno una volta sentito nel sonno il fiato dell'Inverno sul collo...21 luglio 2011
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (6)

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Non sarò paziente testimone della silenziosa notte, che dona il sonno a colui che riposa. Come una gatta muta, salterò e correrò sul letto sfatto e sul freddo pavimento, abbassando la guardia, per leccare con ruvida lingua anche la notte, che non vuole abbandonare il cielo. E il tempo oscillerà tra presente e passato, per ricordare quel rancore, che abbiamo portato in grembo, che ha generato soltanto rabbia... La fuga del cervo forse non andrà a buon fine.

Aldo Bilato25 maggio 2010

Hai un dono!... è superfluo calarsi nelle stive della tua mente... perché ci si troverebbero solo esche per topi... i versi tuoi non lasciano scampo... nemmeno ai nobili roditori... che dell'underground sono i signori... la metafora t'è madre... il canto delle sirene ti rapisce... e non ti leghi all'albero maestro come Ulisse... ma sfidi il mondo e le sue tempeste... complimenti vivissimi. cià.

Salvatore Ferranti25 maggio 2010

Versi di una bellezza incredibile, poesia che stupisce per la capacità espressiva dell'autrice, capace di mettere in ballo vita ed emozioni.

Hermetic Lunacy25 maggio 2010

S'aspetta che il canto d'aurora, munto da vermigli seni all'albeggiar si posi su quei letti disfatti di notti impazienti. Belle metafore

Danielinagranata25 maggio 2010

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte intima splendida stile impeccabile

Simone Bello25 maggio 2010

Poesia d'incredibile originalità... I miei complimenti più sinceri per una poesia letta d'un fiato e riletta... brava davvero.