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Ribellione 26 maggio 2010 · lettura 1 min · 4708 letture

Un cacciatore deluso

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lentini gaetano 961 poesie pubblicate
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Cruento è il pensiero di un cacciatore, scende alla sera in piazza con malumore; racconta agli amici la sua giornata di caccia, stavo per sparare oggi al mio cane in faccia. Ero convinto di aver un cane di vaglia, nello sparare un coniglio lui se la squaglia; ho perso il coniglio e ho perso pure il cane, lo trovo sotto la macchina e mi voleva leccare. In quel momento non ho voluto sentir ragioni, mi allontano della macchina per farlo fuori; lo prendo e gliele do senza pensare, mi sento ancora male. Sono confuso per questa storia, nemmeno quelli del canile sono di parola; mi hanno turlupinato per questo cane, il prezzo di un cinghiale. , E bello questo cane, non vuole sentir sparare; ha il coraggio di un coniglio, altro che piedi cri mi ha creato solo lo scompiglio.
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Commenti (3)

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Giuseppe Boccanfuso2 agosto 2012

...Forse il cane è riuscito a capire ciò che noi uomini non vogliamo capire... Versi che si lasciano leggere in scioltezza.

Garbofania7 dicembre 2012

Che i cacciatori non amino il proprio cane, lo utilizzino per farsi aiutare ad uccidere le povere creature sfruttandone la generosita e l'affetto che i cani provano pur malmenati, lo sapevo. E' una vita che nei canili vedo cani vecchi e sfruttati, abbandonati perché "NON BUONI"o perche ormai surclassati da una vittima più giovane. Questa non è una Poesia,è uno stupido delirio di onnipotenza. Uno dei miei cani apparteneva a chi dice di amare la natura e poi le spara.(Che mentalità contorta.)L'ho strappato alle sbarre del canile e ora gioca con gli uccelli invece di cacciarli. Alza le mani su uno grosso come te, se hai il coraggio.

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Thomas Rivolta7 dicembre 2012

Mi piacerebbe sapere perché hai sentito il bisogno di scrivere questa cosa... la tua vena poetica è proprio ridotta male, un po come la tua testa. A parte il fatto che la caccia è di per se un atto cruento e vigliacco di cui vergognarsi, se poi ci metti anche l'umiliazione verso chi non ha colpa, il cane (l'unica vittima), hai proprio toccato il fondo. Un poetastro come te dovrebbe cambiare musa, visto il risultato squallido nel senso e nella forma di questa cosa che hai scritto. Odio la caccia e tutto il suo contorno! Quindi...(puoi anche segnalarlo come offensivo questo commento, tanto sono già ben noto qui...). cambia mestiere "cacciatore". Prot prot