Autunno ribelle
Sara Brayon
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La foglia che cade
ha un suo perchè
non la senti, non grida
d'impazienza e desiderio
E' una scelta sua, credo.
Se io fossi una foglia
farei un gran casino
cadendo, non lascerei
che il mondo m'ignorasse
Non vorrei essere solo
un verso decadente
di un poeta depresso,
ma urlando esploderei
Egocentrica, di un rosso vago,
a terra riderei di gusto.
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L'autore
Sara Brayon
Commenti (2)
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D
Dario Fociani26 maggio 2010
m'è piaciuta tantissimo, quasi da eccitazione, la foglia che dovrebbe urlare, poi lasci spazio per un giudizio a te stessa... Inizia piano, svogliata, poi già dal secondo verso diventa di un'intensità pazzesca... Se dovessi cadere non lascerei che il mondo m'ignori! Me la segno questa, la infiocco e un giorno la ritiro fuori (o forse spero di non doverlo fare). Comunque Grazie.
V
ValeriaCabrera3 giugno 2010
"farei un gran casino cadendo" "a terra riderei di gusto." Mi piace anche il titolo.
