Respiro
Maurizio Melandri
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Se tu mi respiri
in quanto frutto non colto
ergo di fronte a me
rampicanti steli di fragrante profumo.
Incline a fuggitivi istanti
a lungo ricercati in viottoli notturni
di appese lune
rischiaro il volto di colei che ride
accarezzato da immoto desiderio.
Ora sollevo il fiato
inspiro grazia di vellutati fremiti
accedendo a varchi lungo solitari soli
irradianti luce che avviluppa anima.
Quieto il fiato
cosi' sopito
accarezza nell'aria vapori evanescenti
di un tempo perforante il nulla.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Silvia De Angelis26 maggio 2010
Originalità ed intensa delicatezza in una lirica d'amore che soffonde lievi immagini e sensazioni piacevolissime alla lettura... piaciutissima

