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Uomini 27 maggio 2010 · lettura 1 min · 3575 letture

Naufrago

Danielinagranata 881 poesie pubblicate
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Profumo di lavanda nella stanza illuminata dai raggi del sole Osservi dai vetri uno scorcio d'orizzonte chiudi gli occhi... nel profondo respiro ti sfiora l'illusione che sia ancora possibile ritrovare uno spiraglio di luce Sei come naufrago in cerca della sua zattera cuore ammaccato che brama ancora amore luci si accendono nella tua mente lampi di ricordi dolorosi Immagini che svaniscono lente mentre il dolore si fa caldo... bruciante sulla nuda pelle ogni passo nasconde sangue il respiro si spezza amori appassiscono come rose Amori... speciali... unici che durano tutta la vita e oltre se vuoi sfuggire la tristezza non farti raggiungere Innalza lo sguardo al cielo... ascolta il tuo DIO troppe volte rinnegato e tutto ti parrà dolce, così limpido anche le cocenti lacrime che sentirai scendere dagli occhi fino a raggiungerti il cuore
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L'autore
Danielinagranata

"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole

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Commenti (17)

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M
Maria Chiaffarata27 maggio 2010

L' amore così desiderato, ma anche così doloroso e "bruciante sulla nuda pelle" bellissime immagini, profondamente vive in chi ha creduto e vissuto l'Amore.

Giovanna De Santis27 maggio 2010

profonda poesia in versi che emozionano, sublime esortativa l'ultima strofa ...alzare gli occhi ascoltare Dio, meravigliosa lirica

Kiaraluna27 maggio 2010

Sì...l'amore terreno appassisce, come ogni fiore, per natura... solo quello del Cielo resta presente e immutato. Grande malinconia e suggestione in questa tua, molto sentita e condivisa.

Salvatore Ferranti27 maggio 2010

L'amore per le cose di questa terra non dura... tutto passa e sfiorisce. ma questo non di deve impedire di viverla con slancio questa esistenza... poesia raffinata e suggestiva.

Rita Minniti27 maggio 2010

Un profondo pensiero descritto in maniera encomiabile. Malinconico percorso di alto significato, dove questi versi, si lasciano leggere e rileggere con emozione, tanto sono belli e profondi. Percorso di chi, ha paura di continuare, paura di non vedere più riflettersi nei propri occhi quella luce che potrebbe ridargli la voglia di continuare. Vivere, come se si fosse naufraghi, alla ricerca di una sponda che non si riesce a raggiungere, senza rendersi conto di quanta meraviglia esiste intorno e che sa veramente di vita. Allora basterebbe guardare il cielo e immergersi in esso per scoprirlo e restarne estasiati. Molto bella questa poesia dalla descrizione attenta e riflessiva. Complimenti

Andare a cercare la nostra zattera di salvataggio per posar su terra serena... Quante lacrime quanto dolore, ci dibbattiamo per sperare che un po' di serenità arrivi a noi... E il cielo sembra sempre così lontano da noi da non rivolgerci a Lui che ci veglia... Stupenda molto sentita grande emozione

Calogero Pettineo27 maggio 2010

Intensa riflessione, un aspetto della vita che induce a meditare ed a vivere le cose gustandole al momento prima che sia troppo tardi, poiché la vita ci offre cose meravigliose. Lirica apprezzatissima per il suo alto contenuto.

mario calzolaro27 maggio 2010

In questa poesia trovi desiderio di sublimazione ed ansia di catarsi. Il tempo sfiorisce e stravolge. Uno sguardo alla propria interiorità...un pensiero verso l'Alto aiutano a superare le ambascie del viver terreno.

Pino Tota27 maggio 2010

Certo l'attaccamento alle gioie terrene ha una durata limitata, effimera, abbaglia ma non esalta l'anima... e v'è un momento nella vita in cui si sente la necessità di dare un vero senso alla nostra spiritualità, al nostro desiderio di verità e si guarda verso il cielo, aldilà del cielo come un naufrago cerca la terra salvatrice... Profondissima riflessione che coinvolge. bellissima

Silvia De Angelis27 maggio 2010

Un sorriso che viene dall'alto riesce ad elargire nuovi bagliori che, in parte, risollevano da ombrosi pensieri del passato... Lirica musicale dolcissima, molto piaciuta

Raggioluminoso27 maggio 2010

Una lirica che tocca nel profondo il cuore del lettore. Un naufragare nelle tristezze della vita e una incitazione a poter guardare verso Colui che forse è l'unico che ci può davvero aiutare, per farci accettare la vita così per come è. Nei momenti di sconforto c'è bisogno di pensare che forse esiste una dimensione "altra" su cui deporre il nostro sentire. Molto piaciuta, anche per il senso donato

Moreno il Duca27 maggio 2010

poesia intensa con versi profondi che esortano il cielo per donarci ancora nuove sensazioni nuovi bagliori di vita per dimenticare il passato e continuare a sognare e credere nell'amore nella tua poesia un alto senso di spiritualità complimenti

Angela27 maggio 2010

Il dolore degli uomini sembra incontenibile quando l'amore li abbandona lasciandoli in ginocchio. Una mano forte che può rialzare il cuore profondamente ferito può soltanto arrivare da cielo. Proviamo a dire una preghiera una supplica a Colui che ci ama sopra ogni cosa. Tra queste c'è un barlume di speranza La speranza una parola e un sentimento vincente che dobbiamo imparare a trovare e a cogliere in mezzo ai sentieri più aspri della vita

Antonella Bonaffini27 maggio 2010

Sin quando sentiremo quell'oltre accanto a noi... ci sarà sempre spazio per ricominciare! Molto bella.

E' ancora possibile percepire spiragli di luce quando il mare della vita ci ha lasciati in balia delle onde, andando alla deriva, così tanto a lungo? Non si è ancora affievolito il dolore delle ustioni, che l'implacabile sole ha inciso sulla nostra pelle e nel nostro animo, tuttavia, se riusciremo a sollevare ancora lo sguardo al cielo, forse, troveremo una risposta.

Antonio Biancolillo28 maggio 2010

...e quando non basta la solitudine per curare le ferite... quando non basta mordere i denti per la rabbia... quando non basta ricordare il colore dei suoi vestiti... quando non basta ricordare il suo sorriso... quando non basta ascoltare il rumore delle foglie... quando non basta quelli che ti aspettano... allora ho bisogno del disegno delle parole del Signore per descrivere l'animo turbato e sciogliere su di esse il ghiaccio che incombe nel cuore... Piaciutissima...

Daniela Pacelli28 maggio 2010

Odor di lavanda, odor di primavera, sui vetri si vede uno scorcio di orizzonte... poi il dolore che si fa caldo bruciante sulla nuda pelle. Una poesia delicatissima, struggente ma piaciuta tanto. Complimenti