Residui
Sara Brayon
120 poesie pubblicate
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Al mattino trattengo con le dita
gli ultimi brandelli di ciliege raggrinzite
Scivoli come latte dalle pelpebre chiuse
rendi vuote le mie braccia indecise
Fantasma di incubi ad occhi aperti
ho pregato perché avessi concretezza
o per smettere io stessa
di cercarti in persone reali.
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L'autore
Sara Brayon
Commenti (2)
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Giorgio Lavino27 maggio 2010
Metafore stuzzicanti che fanno di questa poesia una delizia. Apprezzato davvero tanto.
voltagabbana27 maggio 2010
davvero bellissima, immagini particolari. E poi il verso " rendi vuote le mie braccia indecise" è davvero emozionante


