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Donne 27 maggio 2010 · lettura 1 min · 9118 letture

Ho maledetto il figlio mio

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Sono stata tenera amante nella notte umida di passione. Onda profumata di alghe marine di molli dolcezze e di sale intrisa. Sono stata fiore dal giallo polline dolce da suggere e da gustare Sono stata lacrima di sangue e odio quando ho alzato gli occhi al cielo e ho maledetto il figlio mio E il mondo e l'uomo. E Dio. Era figlio del peccato il figlio mio, ma non d'un peccato mio. Era stupro! Abominevole vergogna -di madri di figli di padri- Chi mi ha ucciso l'Amore?
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tragedia di rabbia, di vita, di morte, d'odio e ... d'amore!13 ottobre 2010
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Grazia Longo
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Commenti (7)

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Giorgio Lavino27 maggio 2010

Sono stata lacrima di sangue e odio quando ho alzato gli occhi al cielo. Metafora eccellente ma tutta la poesia è ricca di suggestioni. Molto apprezzata. Assai.

D
Dany Blasi27 maggio 2010

Stupenda, arriva dritta al cuore! Sentita, veramente coinvolgente.

P
Pp27 maggio 2010

Splendida, davvero toccante... Ed espressa in versi perfetti.

Salvatore Ferranti27 maggio 2010

poesia molto forte. versi che coinvolgono tantissimo e toccano un tema importante. poesia molto apprezzata.

mario calzolaro28 maggio 2010

E' una scure, una lancia, un'invettiva, un'anatema. Un urlo di sdegno per un oltraggio senza nome. Una condanna universale, urlata... contro lo squallore di anime perse, menti deviate, belve dissennate che dello stupro fanno il loro "gioco". ASSOLUTAMENTE ENCOMIABILE

L
Lorenzo Modi13 dicembre 2010

un attacco al cuore, parole forti e rasbbiose, struggenti e dolorose. Anche senza gli ultimi versi, dove si esplica lo stupro, si comprende la situazione e il dolore.

Rosy Marchettini28 gennaio 2011

Chi ti scrive è stata stuprata a tredici anni! Il figlio dell'odio va amato Di straordinaria bellezza questa tua poesia che mi lacera l'anima ponendomi svariate domande Applausi