Ecstasy di una follia di durata incerta

Vago
incerta
sulle mie gambe,
sbronza di te.
Sono ubriaca
del tuo odio
e della rassegnazione
che mi sbatte
lontano
e risolleva
senza posa,
mulinelli di noia
che avvinghia
le gambe, forte,
spinge giù
e non mi lascia.
Noia che ronza in testa
quando non ronzi tu;
neppure ricordi di te,
non una sola immagine
custodita
nel cuore
nel profondo delle tenebre
cupe del mio Sole.
Sobria solo di notte
quando la memoria
si prostra a te
e inventa giochi di prestigio
per evitare la morte
e il pianto
dell'anima mia.
Giochi scaltri,
i suoi,
giochi che annebbiano,
vera droga
che pura si scioglie
nelle vene.
Di giorno barcollo
per i suoi effetti,
la notte sbraito contro te.
Non ho luoghi,
nè ricordi
per ricordare.
Ho solo segreti,
scialbi,
ormai sbiaditi.
Non è amore,
solo noia di noi.
Ecstasy di una follia
di durata incerta.
©
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