406 lettori online · 363.258 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Calogero Pettineo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 28 maggio 2010 · lettura 1 min · 2636 letture

Destatemi a Carnevale

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
+ Segui
Odio l'alba ingenua Sfogliar margherite Baciare serpi Sfoltendo rimpianti Disprezzo le stelle Scheletri del buio Anime del cuore niveo Che trafora l'imbrunire Disdegno l'oceano Dove balla la solitudine Cantici ignorati Cintati lontano dal battito Mi reco in letargo Destatemi a carnevale Tra i sussulti e le risate Muoia spleen per un dì
♥ 0 💬 17
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Vorrei andare in letargo a comando.

L'autore
Calogero Pettineo
Tutte le opere →

Commenti (17)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Bianco28 maggio 2010

Cattura il cuore per la sua feroce tristezza e constatazione dell'esistenza...

P
Pp28 maggio 2010

Chi non vorrebbe andarci, qualche volta sarebbe necessario. Splendidi versi, entrano nel cuore.

Kiaraluna28 maggio 2010

Ci sono momenti che dovrebbe essere automatico... e invece si resta a guardare il degrado della nostra anima, impotenti. Amaramente bella, sentita e condivisa in toto.

Dovrebbe esser sempre carnevale è questo il mio desiderio... poter ridere e scherzare della vita e di tutto quel che ci circonda... bella nella sua malinconia

Giovanna De Santis28 maggio 2010

Grande toccante poesia di contenuto condiviso appieno,è vero quante volte stanchi dentro, viene il desiderio del letargo, per risvegliarci con pensieri benevoli, versi elevati magnifiche metafore.

Silvia De Angelis28 maggio 2010

Sarebbe bello, di tanto in tanto, potersi estraniare da quel tratto di esistenza che non ci piace, per ricomparire in tempi migliori, senza risentire, del dispiego di energie impegnate, in un momento di difficoltà... Lirica molto apprezzata

Ci si trova a volte a tentare di avere forza per andare avanti, a sfogliare margherite per sperare in una soluzione, a baciare serpi per far buon viso a cattivo gioco... Non guardiamo più determinati scenari della vita per paura che da quelle possiamo cogliere delle solitudini degli affossamenti... Sarebbe bello infatti poter andare in letargo, quando si vuole mollare tutto e tutti... E ritrovar pace... Una bellissima poesia per struttura e per animo!

Lucia Volpi28 maggio 2010

anche se triste è molto bella, si vorrebbe dormire per non soffrire. Piaciutissima

Pino Tota28 maggio 2010

Verrei volentieri con l'autore nel letargo perché purtroppo soffro di sonno breve, brevissimo... comunque chi non dorme non è detto che sia sveglio... qui comunque si pretende di svegliarsi solo a carnevale... non conviene: è un gran casino specie a Venezia... Simpatica e colma di verità. Piaciutissima.

Daniela Pacelli28 maggio 2010

Poltrire in letargo a comando, stare nel carnevale della vita per essere spensierati e felici... ecco cosa ci vorrebbe! Una poesia bellissima per la stesura ed il gioco dei versi tra di loro, eleganza e ricercatezza fatto di questa lirica un'opera gradevolissima davvero.

Moreno il Duca28 maggio 2010

capita di vivere in questi momenti bui tristi ingrigiti dalla sofferenza e per dimenticare si vorrebbe solo dormire per non sentire e piangere con il cuore per svegliarti solo a carnevale mi sembra troppo bisogna ritrovare la nostra anima nel minor tempo possibile.

Raggioluminoso28 maggio 2010

Un canto di dolore che vuole assopirsi per potersi svegliare solo in un periodo in cui c'è festa, ma una festa particolare in cui vengono indossate le maschere. Versi splendidi tutti, incredibilmente interessanti e pieni di immagini molto intense. Meravigliosa

Rita Stanzione28 maggio 2010

Versi dal significato tanto profondo... la durezza della vita che ci fa desiderare un letargo, così da glissare le vicissitudini che ci attendono sempre... meraviglia di poesia

Danielinagranata28 maggio 2010

Molto condivisa questa poesia anche io vorrei andare in letargo ci sono dei momenti che ci sentiamo come svuotati amara ma molto bella la conservo

Nadia Mazzocco28 maggio 2010

Molto profondo e toccante questo sentire del poeta, quante volte é successo ad ognuno di noi di desiderare di mettere in stand- by la nostra vita! Apprezzatissima

Indossiamo per un giorno l'abito da clown, naso rosso, scarpe lunghe, papillon a pois... Soltanto noi sappiamo la verità, ma per una volta fingeremo anche con noi stessi un'allegria presa in prestito al Carnevale... Quante volte ho indossato anch'io una parrucca verde, dipingendomi la faccia di bianco...

Azar Rudif29 maggio 2010

Solo una musica così possente poteva accompagnare la lettura di questi versi che da soli sarebbero suonati come una condanna per il mondo. Ma l'Aria dell'alba, la Terra dell'universo e le Acque dell'oceano non possono spegnere quel Fuoco che ci arderà sempre dentro. Il Letargo o il Sonno non hanno neanche loro questo potere anche se, a volte, sembrano la soluzione ai nostri problemi. Esiste sempre un'altra possibilità, anzi infinite possibilità. La conservo