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Amore 28 maggio 2010 · lettura 1 min · 6611 letture

La mia Terra

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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D'amor, sono mie parole in questo giorno nel rimirar i rotondi colli che ti cingon su cui piange sovente or primavera ad umettar filar di viti e secolari ulivi vanto pe' villico locale sono i lor pregiati nettari dopo che il sol caldo e prolungato i frutti acerbi ha maturato da colle in colle a fronte la mia vista miro svettà tra rigoglioso verde antiche ville con adiacenti torri lì immobil stanno ancor pur in decadenza a rimembrar le gesta dei nobili veduti affascinanti tempi di cavalieri e dame e de' contado che 'sì sovente facea la fame. Ai piedi e tra li colli locata 'sta cittadina mia con lo suo vecchio centro 'sì posto ne lo più basso punto cinto tra l'imponenti mura da ser "Filippo" a protezion solerte della Fiorenza forte . Scorre or silente tra argini preposti il decantato fiume specchio del firmamento.
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La location della mia cittadina è nel primo hinterland di Firenze, salendo su un qualsiasi colle dei dintorni si può vedere in lontananza il "cuponole" il vecchio centro storico (anomalo in quanto risulta decentrato rispetto allo sviluppo della cittadina) venne fortificato probabilemnte dalla scuola di Filippo Brunelleschi nel periodo in cui era soprintendente. La cerchia fu ultimata fra il 1400 e il 1403 e la trasformò nel più forte avamposto Fiorentino contro Pisa, è stata il primo caso di cerchia urbica tardogotica toscana completamente dotata di apparato a sporgere.9 settembre 2010
L'autore
Massimo Mangani
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Commenti (17)

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P
Pp28 maggio 2010

Quanto è bella, immagini stupende si specchiano nell'animo dell'autore che ce le porge delicatamente, intarsiando versi di una musicalità splendida, sapor di Terra...

Antonio Biancolillo28 maggio 2010

Una chiusa stupenda a decantar la propria terra... tra immagini che trasmesse magistralmente da versi di grande musicalità... Apprezzatissima...

M
Maria Rosy28 maggio 2010

Sembra di vederla questa cittadina eppur credo di vedere anche il panorama dall'alto visto di Toscana bella coi suoi colli e le vigne e tutti i contadi intorno a Firenze. Mi sembra e se sbaglio non me ne voglia l'autore. Poesia che coinvolge.

Moreno il Duca28 maggio 2010

ecco una poesia dove si canta l'amore per le proprie radici, la propria terra e le tradizioni, queste sono le poesie che mi coinvolgono e che io sento di non riuscire a scrivere.

versi che esprimono il grande amore per la proprio terra... descritta con grazie e beltà.

Silvia De Angelis28 maggio 2010

Profonde sensazioni e meravigliose immagini si posano dolcemente nel cuore, nel rimirare i luoghi cari della terra natia che si soffermano in attimi di vissuto, mantenendo intatto il loro incredibile fascino... Lirica molto gradita, apprezzata

Rita Stanzione28 maggio 2010

Splendide immagini si leggono dal'inizio alla fine di questi magnifici versi!

Una chiusa stupenda... Un dipinto sia nei colori sia nell'infondere al lettore quel rimembrare antichi albori... Quel fu che ci affascina ancora... Mirabili versi a descrivere un amore per il proprio paese, che fa sognare... Stupenda lirica

Raggioluminoso28 maggio 2010

Una lirica che descrive con la bellezza del sapore delle radici una terra d'appartenenza. Meravigliose le immagini che fanno calare il lettore nei luoghi verseggiati. Importante è riconoscere la propria origine - punto fermo "radicale" per l'identità dell'essere. Molto sentita e condivisa.

Vivì28 maggio 2010

Una poesia scritta in un modo che sembra di leggere versi di un antico poeta. Il fascino di queste rime eguaglia quello del paese descritto, compreso castelli, dame e cavalieri che son sempre la mia passione. Lirica molto molto apprezzata.

Calogero Pettineo28 maggio 2010

Non so quale sia la terra dell'autore, ma gli ha fatto un regalo meraviglioso con questo canto che viene dal cuore, molto musicale e piacevole alla lettura, versi che coinvolgono emotivamente.

V
Violeta C28 maggio 2010

...e a mirar che più m'inspira. Vegliar la notte tra antiche mura. Il vento che nel suonar fa lira. Si posa e il sospirar attira... Bellissimi ricordi della propria terra.

Clara Gismondi28 maggio 2010

Rivedo attraverso le parole quel colle nel tempo passato dove la sofferenza parlava come oggi attraverso la vita della povera gente. Nonostante tutto essa è quella che porta la spiegazione al nostro percorso sulla Terra in maniera piuttosto forte. Oggi la sofferenza è più nascosta, più sordida ma serpeggia ugualmente. La bellezza di un luogo va oltre la sofferenza umana ...forse la bellezza è ancche sofferenza, non so... Bellissimo affresco.

E' l'amore per la propria terra, quello più tenace, che non teme il tempo che scorre, le ferite inferte, l'oblio della lontananza... La nostra terra... Amore di mamma, cordone ombelicale... Tutta la nostra essenza è là...

Marisol5830 maggio 2010

Amore intenso per la propria terra, stupende immagini comunicate con questi splendidi versi. Bellissima poesia.

Carlo Fracassi30 maggio 2010

Radici teneramente avvinghiate ai ricordi di un cuore amante la propria splendida terra... molto condivisa!

Nadia Mazzocco31 maggio 2010

Veramente colpita da questi versi che trovo straordinari,é un diamante puro dal cuore del poeta.