A me

Bambino,
se fossi anch' io come te
verrei lì a giocare.
Lascerei i discorsi dei grandi
per sentire le onde del mare.
Bambino,
se non avessi pianto tanto
e se tutto non fosse passato in un solo minuto,
starei con te adesso,
a salutar con gioia quel treno perduto.
...se ci son salita, un giorno,
non è mia la colpa!
Non mi imitare!
Un bambino non serba rancore, non odia tanto...
io, lo sapevo già fare.
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Commenti (2)
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Silvia Cingolani29 maggio 2010
Molte volte da grandi si vorrebbe ritornare bambini, per vivere quella spensieratezza che forse quando era il momento di vivere ci è stata rubata... io penso che il bambino di ognuno di noi, cioè la parte più serena e più spensierata non muore mai, bisogna solo avere il coraggio, di farli emergere... bellissima poesia... complimenti
alessandro mazzeo10 novembre 2010
E nel ripassare non si può fare altro che partire dall'inizio... per scoprire una perla e per avere conferma che il criterio con cui le poesie vengono messe in port folio... non esiste!
