L'alchimia della A
Tre segni si dimenano nell'aria sanguinante,
composizione arcana fra le crepe del tempo...
ed è silenzio, la fine dell'inizio.
Graffi obliqui, in due rami schiaffeggiano la terra:
l'impressione sbagliata del bene
l'idea esatta del male!
Linea orizzontale, arco atroce
fra l'alba del linguaggio
e la decadenza del senso intrinseco.
Punto di unione; l'altezza del suono
che senza ostacoli l'uomo blatera;
lancia tagliente, in volo latente verso
il cielo, che l'oro eterno della vocale sente.
La disperazione nasce un giorno prima di me:
il solo di pace nella sua esistenza.
Un lavoro che conduce alla morte,
per terminare l'alchimia della A che è alle porte!
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Nando Caturano29 maggio 2010
Poesia molto suggestiva composta da parole che vanno a leggere, senza farsene accorgere, segni di una profonda filosofia. Molto apprezzata. Luigi, è un gran piacere avere nel nostro sito un poeta come te.
C
Catello Apuzzo30 maggio 2010
tirare fuori dei versi da una lettera dell'alfabeto significa che non ci sono ostacoli alla tua così edotta mente persevera così brava/o

