L'alchimia della E
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (4)
cavolo ma tu se scrivi fai sul serio... si... siamo una nuova generazione di pensatori... eccone un'altra prova...
Se poi l'accenti diventa segreto dell'esistenza. In molti alfabeti le singole lettere hanno un valore anche simbolico (vedi le rune o ancor più l'alfabeto ebraico, ma non avevo mai sentit parlare di un valore simbolico per il nostro alfabeto... speriamo sia l'inizio.
luigi... sei senz'altro un genio... senza ombra di dubbio! altro che chiacchere... gente, abbiamo voltato pagina
La poesia è molto bella. Mi ricorda il sonetto "VOCALI" di Arthur Rimbaud che scrisse: A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali. Io dirò un giorno le vostre nascite latenti: A, nero corsetto, vello di mosche splendenti, ronzanti intorno a crudeli fetori, golfi d'ombra; E, candori di vapori e tende, lance di ghiacciai fieri, bianchi re, frementi umbelle... Di questa poesia ne ha riparlato poi anche in una stagione all'inferno nella sezione "Deliri II" Alchimia del verbo. Ti faccio i complimenti per avere ristanato quel linguaggio mettendoci del tuo e d'altronde Rimbaud in un passo della sua lettera del veggente scrisse: "Altri lavoratori orribili verranno; cominceranno dagli orizzonti sui quali l'altro è crollato"


