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Introspezione 1 giugno 2010 · lettura 1 min · 4316 letture

Aiutami A Guarire

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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La mia tavolozza stasera accoglie colori spenti non c'è l'arancio di un tramonto che la scalderà un cielo senza stelle ha odor di amara sorte un sogno rammendato quello che feci che senza un filo logico io dubito... mai si cucirà. È al cielo che denudandomi io tesso una preghiera da una finestra che sembra immortalar una ad una quelle stelle malinconiche respiri di una grigia sera che fiduciosa la voce mia sottile in alto porterà. - Aiutami a Guarire - La bile che divora l'anima contorcendosi da anni ormai per nulla si dispera cancro del cuore che non conobbe cura la mia Odissea terrena l'Amore un maledetto male che il vuoto dell'esistere con futili parole... mai più riempirà.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (15)

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Daniela Pacelli1 giugno 2010

Una poesia dai toni malinconici che respira in un cielo senza stelle e senza toni caldi del tramonto a dar luce alla tavolozza della sera. L'anima si divora dallo scorrer lento del tempo nel vuoto dell'esistere che avanza a passi lenti dentro l'anima che non si vuol riempire di futili parole. Un'introspezione limpida, sentita da chi nella propria sensibilità denunucia il proprio sentir ell'anima. Struggente, letta con partecipazione e molto apprezzamento. Molto bella socia, un applauso alla tua bravura!

Raggioluminoso1 giugno 2010

Quanta malinconia espressa in questa lirica che diviene pianto del cuore e appello dell'anima affinché si possa guarire da quel pensiero che fa tanto male e che si incunea a dilaniare le emozioni. Un dolore forte espresso in modo magistrale. Incantata ed estasiata dalla forza di questi versi che diventano propri del lettore. Meravigliosa anche per la composizione dei versi!

mario calzolaro1 giugno 2010

Un richiamo melanconico e triste che non può lasciare indifferenti. Molto apprezzata davvero.

Silvia De Angelis1 giugno 2010

Meraviglioso stile poetico in una lirica profondamente malinconica che si sofferma su intenso vuoto dell'anima che, incolmabile, grava sull'essitenza, orimai da tempo memorabile Lirica molto apprezzata

Kiaraluna1 giugno 2010

L'amore... un maledetto male... descrizione perfetta, un ricamo dell'anima rosso sangue... una lirica che mi prende nel profondo. Magnifica.

Aldo Bilato1 giugno 2010

forza espressiva in questi versi malinconici e abilità di stesura... poesia che scava fino al midollo... la sensibilità di chi legge... molto bella! complimenti. cià.

Pino Tota1 giugno 2010

Tristezza e malinconia grandi protagoniste dell'anima... quando il dolore è così forte tutto si incancrenisce dentro... e la supplica diventa una preghiera per guarire. Molto bella!

Moreno il Duca1 giugno 2010

Antonella ormai ti sei specializzata nel descrivere la tristezza e la malinconia che quasi li vedo come sentimenti nobili quali l'amore, la tua abilità nel poetare e divina con metafore riconduci il lettore nel mare delle immagini mentre lasci dietro una scia di profonda sensibilità, inchini poetessa

Ci sono, purtroppo, malattie da cui non si guarisce, per le quali non esistono medicamenti efficaci, né espedienti da "effetto placebo" che possano illudere in un temporaneo miglioramento. Ce ne andremo così, tra gli spasmi di questo "cancro del cuore", che ha scelto proprio noi per manifestarsi nellasua forma più aggressiva e devastante. Inermi attendiamo insieme, nella corsia dei moribondi.

Salvatore Ferranti1 giugno 2010

velo di tristezza che avvolge questi versi che sono di una bellezza cristallina. poesia che porta a riflettere su ciò che siamo, o crediamo d'essere. versi che devono essere da sprone, per andare avanti.

L
Libera Mastropaolo1 giugno 2010

Che lirica! Triste ma così densa che si vive la malinconia che pervade l'autrice, sempre . Un abbraccio.

Danielinagranata1 giugno 2010

La tua tavolozza deve riempirsi di colori deve essere piena di luce e di sole come sei tu malinconicamente molto bella

Anna Maria Scamarda1 giugno 2010

Anche la mia tavolozza stasera accoglie colori spenti, senza l'arancio del tramonto e senza stelle... "Stasera", Antonella. Forse anche domani e l'altro ancora... Ma "nessuna notte è così lunga da impedire all'alba di sorgere di nuovo"... Un aforisma che si associa divinamente alla fatidica frase di Rossella Hoara: "Domani... è un altro giorno".

Rasimaco1 giugno 2010

è la malinconia che guida quella piccola sfera che traccia segni su quel foglio bianco essudando pensieri e riflessioni intinti nella tristezza... piaciuta

Antonio Biancolillo2 giugno 2010

...e sì...carissima Anto... anche se la vita ci ha invischiati nel suo caos... la disperazione non spegnerà mai questo cielo... perché se non ci saremo... non potremo mai vedere come cambiano i colori... e non potremo giudicare le sue tele... Profonda e malinconica ...un coperchio spesso sulla nostra anima... sui nostri giorni messo dall'amore che fa tanto male... Che brava che sei...