Giornate di Maggio
Maria Francesca Barbaria
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Giornate di Maggio,
che trascorrono silenziose sotto il sole già caldo,
il venticello trasporta nell'aria
le fragranze dei fiori, fresche di profumo.
Ai fili dei balconi dirimpetto dell'antica via
dalle vecchie case ristrutturate,
appesa al vento si agita la biancheria,
come bandiere che il sole asciuga presto.
Assaporo l'aria mite,
mentre nuovi pensieri affiorano la mente
o forse sono ancora quelli di ieri,
che mi appaiono nuovi.
Mi chiedo quante volte ho respirato
quest'aria mite e quante volte ho goduto
di questa pace.
E' lo stesso incanto della primavera di ieri,
nulla è cambiato nel mio piccolo mondo
dimenticato dalla vita, nulla è cambiato
nel mio angolo di paradiso, che conosce
i miei passi, i miei pianti, i miei anni.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti1 giugno 2010
una poesia che parte dall'osservazione della natura per poi diventare un viaggio che include l'anima e la ricerca di qualcosa che non sia un semplice passaggio. molto delicati questi versi, illuminano la pagina. c'è grande capacità espressiva in questi versi.

