Tempo
Il tuo passare scandito
da ogni alba
cosi all'origine,
poi l'uomo ti diede un battito
che da il ritmo al tuo passaggio
ma senza un cuore
sei immune al nostro dolore,
voli leggero dovunque in questo emisfero
essendo immortale
per l'eternità essenziale
chi ha fame di vita
mai è sazio di te,
tutti pensano a ciò che fosti
a ciò che sarai
ma pochi pensano a ciò che sei,
sei un infinità di istanti
che nascono e muoiono
in un respirò
che se trattieni non ti ferma
ma se smette ti abbandona
fato e destino
di ogni umana persona.
Sei invisibile ma lasci i segni
in stanchi visi
che han ricordi lontani
e spenti sorrisi,
di uomini disillusi
che ti han visto scivolare tra le mani
senza capir della vita il senso
se non quello di spenderti in modo intenso
grazie tempo, per il tuo tempo!
©
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Commenti (2)
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X Bruna Rossini1 giugno 2010
Fantasia? ... Più una serie di profonde, belle riflessioni e significative immagini su cosa sia il tempo. Una scrittura fluida che nell'avanzare del testo acquisisce musicalità per giungere alla semplicità della chiusura. Piaciuta.
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Domenica Carrozza1 giugno 2010
Riflessioni profonde, "pochi pensano a ciò che sei", verissimo, non lo godiamo, lo perdiamo in banali se fosse stato o cosa sarà, davvero sentita e condivisa. Bravo Diego! Segnalibro per te...