Il ricordo di lui

lo sento il grido di dolore,
per amore ed odio
si tinge di nero
il bianco bagliore
dei marmi silenziosi
-ci vorrebbe una stella
per la speranza,
per pregare a
parole serrate
chi ancora inchioda,
che perda i chiodi.
Lo sento il grido di dolore
per me e ogni
uomo prigioniero
-ma l'alba continua
a morire sola
e ogni cicatrice urla
odio e vendetta.
lo sento il grido di dolore,
io non ha dimenticato
l'innocenza affogata
nel buio di una pozzanghera,
la gioia ammazzata
a margine di strada,
la fredda bufera
che trafigge ogni sogno.
Il ricordo di lui
e' impiccato al ramo dell'ingordigia,
gemme fameliche
avvelenano ogni respiro di vita.
Lo sento il grido di dolore
lo vogliono seppellire
tra infami parole
e incesti al cielo e alla terra,
l'acqua santa marcisce
nel sangue e tutto si
fa silenzio.
Il ricordo di lui
porterà
pianto a chi
non sa piu' piangere,
ricordera' la pieta'
di quella madre
che donò il figlio
e tenne le spine
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (2)
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mario calzolaro2 giugno 2010
Un estremo sacrificio che si rinnova in ogni istante in ogni, sia pur riposto, angolo del creato. Quanto amore e quanto trasporto fideistico in questa pregevolissima composizione!
Salvatore Ferranti2 giugno 2010
un sacrificio che ci ha salvati, e continua a farlo, ogni giorno. poesia molto intima e delicata. una perla poetica straordinaria.

