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Ribellione 2 giugno 2010 · lettura 1 min · 2344 letture

In cerca di aiuto

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Ingannati da parole Beffati dai sogni Sono vite in balia di onde Che Versano pianto d'ira precari pensieri Per chi è scosso di paura Sognando di destarsi ancora Non più chini alla miseria Volti senza voce Occhi uguali alla luna Farfalle nell'inferno Che reclamano aiuto Chi ha la forza di dar sollievo Se ne sbatte di ascoltare Pensando ad arricchirsi Nel disdegno della vita
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A tutte le persone che versano in grave difficoltà.

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Calogero Pettineo
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Commenti (14)

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Massimo Mangani2 giugno 2010

so che prende lo sconforto in molte situazioni ...io però amo pensare che ce ne siano altre ancor peggiori di quella che vivo (c'è sempre un domani peggiore) e con questo riparto con maggior vigoria... cmq in linea di massima la tua chiusa è veritiera ma fortunatamente non sempre talvolta sono rimasto sorpreso positivamente ...bella ...musica poi tra le mie preferite

Raggioluminoso2 giugno 2010

Molte sono le persone che avrerbbero bisogno di aiuto e sempre più ce ne saranno. Urgerebbero interventi drastici, ma non vedo molte efficaci prospettive in questo periodo. Lirica molto sentita e totalmente condivisa. Un plauso a questo poeta!

Anna Elvira Cuomo2 giugno 2010

Sai quante urla silenziose vi sono qui? sai quanti volti senza voce? sai quante anime perse, che cercano aiuto... aiuto... attraverso i versi, le immagini, i suoni? sai quante?...anime che si aggrappano ad altre anime che riconoscono simili e a cui chiedono ed implorano aiuto... qualcuno raccoglie, altri si incuriscono soltanto e, dopo aver spolpato la preda, fuggono... qualcuno... uno solo a volte, resta... ascolta... tende la mano. Dio lo accompagni quell'unico essere... che io ringrazio d'esistere. Tu, caro amico... sei un'ancora ora e qui, grazie dell'emozione e delle tue parole; scusami se ho usato questo tuo spazio... ma è questo quello che mi hai ispirato

Pino Tota2 giugno 2010

Basta guardarsi intorno con gli occhi dell'amore ed accorgersi del dolore che troppa umanità è obbligata a sopportare... e quasi sempre la nostra anima si chiude in sè stessa come a non voler vedere, a non voler capire... Bellissima la tua accorata poesia... l'apprezzo molto.

Daniela Pacelli2 giugno 2010

Bellissima questa poesia dai contenuti che toccano il cuore, precari pensieri per chi è scosso di paura sognando di destarsi ancora. C'è tanto dolore da sopportare in questa civiltà. Complimenti, apprezzata tanto!

Kiaraluna2 giugno 2010

Chi può davvero portare aiuto concreto difficilmente lo fa, chi lo fa spesso è solo nuvola di fumo. Ma un sentito grazie a chi si priva veramente di qualcosa per il suo prossimo. Grazie per questa bella lezione di vita, apprezzata per stile e contenuto.

Silvia De Angelis2 giugno 2010

Purtroppo spesso non ci rendiamo conto di quante persone soffrono per precarie situazioni di vita, che sembra non voler dare alcuno sbocco e speranza di miglioramento a taluni sfortunati... Lirica molto apprezzata

Moreno il Duca2 giugno 2010

tantissime le persone bisognose di aiuto, ma in queste occasioni dove tutto il mondo sembra caderci addosso sembra alquanto impossibile e improponibile aiutare chi sta peggio di noi complimenti

Giorgio Lavino2 giugno 2010

Suggestiva la terza strofa ma l'intera poesia è ricca di metafore originale che la rendono bella. Piaciuta molto.

rosa dagostino2 giugno 2010

L'indifferenza della gente davanti al dolore, alla miseria, già non sempre si tende la mano verso chi ne ha bisogno, solo pochi capiscono quanta umanita' possa esserci nel dare un sorriso, una parola buona, una stretta di mano, bravo, molto intensa e vera

Pare che non esista un luogo o una modalità giusta per ascoltare. Non è mai il momento adatto, né la sede... Intanto la voce di chi vuole soltanto comunicare si affievolisce e presto diventerà muta. Più nessuno l'ascolterà. Ancora una volta avranno vinto egoismo ed ipocrisia.

Le urla del silenzio sono forti e chiedono di essere ascoltati ma pochi le odono. Il mondo è sordo. Ognuno pensa a sé e scavalca il moribondo che trova sulla propria strada, piuttosto che chinarsi e soccorrerlo.

Gerardo Novi2 giugno 2010

Il bello è che si guardano le difficoltà lontane, ignorando tutto ciò che ci circonda, quanta ipocrisia... apprezzatissima e condivisa totalmente, applauso

Danielinagranata2 giugno 2010

Vite in balia delle onde in cerca di una mano che le aiuti a risollevarsi voci che molto spesso non vengono ascoltate poesia piena di verità intensa e profonda mi è piaciuta molto