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Impressioni 2 giugno 2010 · lettura 1 min · 7483 letture

Le siringhe dei sogni alcolizzati

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Iniettami nelle gengive il veleno del tuo sangue Legherò la tua lingua al laccio di bacio che non ti donerò Salirò al sole e ruberò luce Brucerò come curiosa megera e all'inferno mi suiciderò Burlandomi del diavolo il collo mi tirerò Mi inchinerò e ti laverò i piedi Ascenderò al paradiso dei folli e fumerò sigarette mai fumate E accenderò il mio cervello tagliando strette carni da dare in pasto agli agnelli Sarà inutile estrarre canini dalle budella Sarà romantico avvicinare la bocca allo spasmo Sarà divertente guardare la convulsione del cielo E riderò come demone che piange e soffrirò come angelo al manicomio deportato E strappami le vene ogni rene baciato e sgozzato ...cadere come sogno ubriaco.
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Giorgia Spurio
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Commenti (7)

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luigi882 giugno 2010

Devo ammettere che questa poesia mi è proprio piaciuta... trovo che quando abbandoni il campo dei versi "sereni", per così dire, e ti cimenti con altri più visionari e politicamente scorretti, per certe immagini non proprio ossequiose dell'immaginario sull'al di là, riesci a scovare la tua vena migliore... per restare in tema di siringhe... chapeau!

Aldo Bilato2 giugno 2010

ogni metafora una sentenza!... una poesia... è inutile sviscerare... meglio eviscerare... sei fantastica!...complimenti. cià.

Salvatore Ferranti2 giugno 2010

poesia prepotente che travolge i sensi del lettore, e lo porta lontano. un volo che non finisce nemmeno quando si scrive la parola fine.

Silvia De Angelis2 giugno 2010

Toni forti ed impetuosi che convogliano intensamente l'attenzione del lettore, in un susseguirsi di immagini molto colorate ed avvolgenti, delineanti l'estrinsecarsi di forte vivace personalità poetica... Lirica molto apprezzata

Clara Gismondi2 giugno 2010

Poetessa dark... accosti l'amore all'afrore animalesco e al selvaggio... Ti sento in questo amore viscerale e totale... Molto bella!

Amore: droga, veleno, viaggio allucinato e allucinogeno, io stessa demone e angelo, strega e fattucchiera... Riderò piangendo e piangerò ridendo... Intanto tu mi uccidi. Io l'ho vissuto. Sono ormai un'aliena.

Calogero Pettineo2 giugno 2010

c'è un po' di tutto in questi versi, rabbia, dolore, illusione di una vita non vita in bel parafrasare. piaciuta