Penelope

Sul telo di Penelope
il ricordo allungava
le dita, le braccia,
per tessere la fedeltà .
La sofferenza, come la tela
fatta e disfatta,
svuotava il cuore
per amore .
Tra il branco della solitudine,
uno scoglio fermo
la fedeltà eterna .
E si rivive il dramma
nei secoli dei secoli .
Ulisse, torna,
o meglio, non partire ...!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele2 giugno 2010
parole che avvalorano un significato molto eloquente ... uno splendore di lettura... complimenti abbraccio
luigi883 giugno 2010
Bella poesia, suggestiva... chiama in causa anche il mito; è molto pacata e scritta con un garbo particolare che ti distingue sempre desi... i miei complimenti... per questa volta ti perdono anche la colonna sonora... brava desi!

