Meriggio
Silvana Poccioni
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Dietro le sbarre
legate alla radice
a quadri
e strisce
la vita.
Campane
suono del vento
che scivola sull'erba
e nel silenzio
qualche trillo
di uccello
sul ramo dell'acacia.
Affanno della mente.
Divieto d'accesso sul passato:
sosta obbligata
nel presente.
Sul rombo sfocato
di un'auto
il verso di un cuculo:
ironia di un meriggio
inoltrato.
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
Commenti (3)
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Aldo Bilato6 giugno 2010
questa poesia è stupenda!... non capisco come si possa commentare altro... senza che nessuno si accorga di tale bellezza... mah... sono i misteri di questo sito... complimenti vivissimi... me la prendo. cià.
Francesco Rossi28 novembre 2012
Spaziare a trecetosessanta gradi per cogliere i momenti e poetarli mirabilmente in versi sciolti.
Duilio Martino28 novembre 2012
E' bellissima... e poi quelle sbarre legate alla radice... la dicono lunga... Grande Autrice...



