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Ribellione 3 giugno 2010 · lettura 1 min · 12142 letture

Porno

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Sbandiera senza tregua sguaiata impronta figurazione porno Insistente ambigua ignobile denigra dolcezza femminea immagine Prezioso pregio degrada innato fondamentale amabile ruolo Lei pregnata indissolubile amoroso fascino solo innalzar può sua icona
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Alcune immagini porno sono una vera offesa all'immagine femminile...

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Silvia De Angelis
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Commenti (22)

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Vivì3 giugno 2010

E' vero, in pieno. In specie tante immagini che si vedono in tv o sui cartelloni pubblicitari per strada. Certo ognuno è libero di guadagnarsi da vivere come meglio può, ma come giustamente ha ricordato la poetessa, tutto il mondo femminile ci perde. Cmq credo che ciò possa accadere solo agli occhi dell'uomo sciocco, che non va oltre la visione della carne. Purtroppo sono ancora molti. Lirica apprezzatissima.

m
marcello plavier3 giugno 2010

da sempre donna è simbolo di sensualità, usata da antichi cantori e poeti, scultori e pittori ma essa è l'altra metà dellla mela. Poi esistono lenoni e uomini che non sanno cosa sia amare, e cercano solo carne che la femmina sa offrire in cambio di ciò che il sentimento non le regala. Io difendo la donna vittima di ancestrali modi di sfruttamento, essa ha sempre donato amore e lavoro, ma il maschio non ha sempre capito quanto in Lei è sensibilità e ricerca di momenti a essa dovuti. Bella poesia forte nel suo messaggio. Piaciuta moltissimo

Mario Bugli3 giugno 2010

Io direi, che tutta la pornografia è una gravisima offesa alla donna e alla sua dignità...svilisce il suo essere profondo e la riduce a semplice oggetto sessuale... per non parlare del suo ruolo, in questa che non posso definire arte, ruolo in cui più viene degradata, umiliata e asservita al maschio stupratore, più risulta agli incalliti consumatori degno di apprezzamenti. La donna svende se stessa e la sua anima... e il consumatore, guardone incallito non è mai pago del suo degrado... condivido la ribellione, sperando che la donna salvi se stessa, poiché è solo lei che può farlo.

C
Carlo Barretta3 giugno 2010

ma la nostra è una società pornografica in ogni suo aspetto! tutto consuma e macera irrefrenabilmente. La donna, come simbolo sessuale abusato, ne costuisce il suo emblema. l'accostamento con automobili, bevande, detersivi etc lo sta a dimostrare. stupisce il silenzio assordante delle donne, ceh si ribellano, sommessamente, solo di fronte alla violenza fisica, che non è altro che il frutto velenoso di una pseudo cultura. Il mondo nuovo dovrebbe essere delle donne, se solo esse se ne convincessero. Pregevole poesia

Kiaraluna3 giugno 2010

Trovo la pornografia uno dei simboli del degrado della morale, non per bigotteria, ma semplicemente per l'uccisione cruenta della vergogna. Mostrarsi nella nudità solo per guadagno è la peggior forma di prostituzione, che offende la diginità di ogni donna. Una lirica diretta e tagliente, apprezzata in toto.

Aldo Bilato3 giugno 2010

l'erotismo si... il porno no!... c'è una differenza abissale... Helmut Newton docet... condivido e apprezzo questa tua lirica che denuncia... complimenti. cià.

Calogero Pettineo3 giugno 2010

con il tuo dire, ma è ancora più ignobile chi si arricchisce alle spalle delle donne svendondone immagini e corpo. Giusta denuncia sociale che deve far riflettere, condivisa ed apprezzata.

la pornografia abbruttisce l'immagine della donna che invece è passionale e profonda nel suo essere... questa società sfrutta il corpo femminile per ricavare guadagni su qualsiasi cosa e purtroppo la donna spesso si presta a questo gioco ...la delicatezza, la dolcezza e tutte le virtù che la femminilità possiede vengono zozzate dalla materialità...bella e condivisa

mario calzolaro3 giugno 2010

bella invettiva contro il porno che, a ben vedere, è negazione sia dell'arte che dello stesso erotismo... ed alla femminilità non giova.

Pino Tota3 giugno 2010

Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto fino a diventare un'ossessione. Purtroppo oggi la società è diventata molto tollerante verso la pornografia, la si vede dappertutto sia sulla stampa che in tv, senza parlare di internet. La pornografia non a caso è responsabile della diffusa convinzione da parte degli uomini che le donne siano sempre disponibili a essere umiliate per soddisfare i loro istinti. E così nascono anche i problemi di relazionarsi con gli altri, mettendo a rischio i rapporti personali. Da apprezzare moltissimo questa lirica che evidenzia uno dei mali della società moderna.

C

per donne che hanno il rispetto di se stesse, determinate fotografie porno offendono la dignità personale, ma è un mercato che tira, milioni d'euro vi girano, non condivido questo genere, sminuisce ed involgarisce l'atto d'amore fra un uomo ed una donna, putroppo molte persone fanno sesso solo per esigenza fisica, non per quella del cuore, condivido il tuo pensiero, splendida poetessa

Moreno il Duca3 giugno 2010

condivido il tuo scritto Silvia, il materiale pornografico è un doloroso oltraggio alla figura femminile la donna viene messa come una normale merce da comperare un oggetto senza emozioni e priva di pensiero e di dignità, questo materiale lede gratuitamente l'intelligenza delle donne simbolo di sensualità e attrazione e donatrice consapevole di tanto amore da dividere con la persona amata complimenti

Raggioluminoso3 giugno 2010

Una denuncia quanto mai sentita e condivisa. Lirica molto apprezzata sia per i versi che per il contenuto. L'immagine femminile, oltre alla questione pornografica, è spesso sottilmente denigrata, in questo caso mi riferisco a certe campagne pubblicitarie che sono state ritirate dal mercato. I media non aiutano, perché sembrerebbe il marketing vada in una direzione diseducativa. Molti si dimenticano che i media fanno parte di una importante agenzia educativa. Molto ci sarebbe da dire a riguardo. Un paluso a questa autrice per lo spunto di riflessione donato.

Clara Gismondi3 giugno 2010

A volte il velo svela e il corpo nudo cela. Il corpo di una donna non dovrebbe né essere l'uno né l'altro o entrambi a seconda del caso. Ma il porno è volgarità e mercificazione! Bella denuncia!

Danielinagranata3 giugno 2010

Condivido in pieno il tuo pensiero un messaggio forte e chiaro da leggere e meditare strapiaciuta

P
Paolo Faccenda3 giugno 2010

Il fatto è che purtroppo, come ben dici tu nell'incipit della tua poesia, sbandiera senza tregua. Apprezzata e condivisa.

Daniela Pacelli3 giugno 2010

Le immagini sul porno femminile han invaso ormai il mondo e non solo televisivo che degrada sicuramente l'immagine della donna. Condivisa e apprezzata nello stille. Complimentoni!

Certe immagini, a cui ormai siamo assuefatti, non fanno altro che confermare la mentalità che purtroppo non è ancora stata debellata: quella della donna come oggetto di piacere, bambola con cui giocare e da buttare quando ci è venuta a noia. Quanta strada c'è ancora da percorrere per arrivare alla pari dignità...

F

Stupenda e pregnante sintesi resa con versi di magistrale eleganza questo quadro dell'ignobile uso del corpo che trasforma l'immagine della donna in quarti di macelleria da consumare. Questo ormai è uno dei leit motiv di quest'epoca di desolazione e di degrado, da bassissimo impero di fronte al quale il Satyricon di Petronius Arbiter impallidirebbe. Molto molto bella, Silvia

Giacomo Scimonelli10 settembre 2014

condivido in tutto la nota dell'Autrice che è riuscita a trasmettere il proprio pensiero a riguardo con versi incisivi che devono far riflettere

rosanna gazzaniga13 marzo 2015

Una grande verità in questi affascinanti versi... lo squallore della pornografia può essere impedito solo da chi la opera, la donna, fuorviata da un amaro senso di libertà...

Rosanna Peruzzi14 gennaio 2017

Immagini che denigrano, "violentano" l'immagine femminile, non si tratta di erotismo o sensualità, ma un ridurre la donna ad un oggetto, uno strumento di squallido piacere e a volte perversione... oscurando il lato più delicato e dolce di una donna. Testo e nota che condivido in toto. Complimenti!