Quando venne il temporale
Eco dispersa dall'orizzonte nero
e fumo e vento
e rapidi squarci di luce
e vento e vento
allo spezzarsi di fragili rami
nel ballo leggero delle foglie
dalle verdi gonnelline di seta
sul campo ancora infecondo
e vento e fumo
Suona il silenzio
prepotente squillo di tromba
e vento e pioggia
pesanti gocce di cielo
punteggiano la secca polvere
e bagnano le verdi gonnelline
ormai pesanti e stanche
chissà se ridono
e pioggia e pioggia
e rimbombi sconquassano il fango
tutto è tremore e potenza
tutto è grido e canto
e pioggia e vento
Lontana si disperde
l'eco al nero orizzonte
non piove ed il vento
è già più fresco
tra i canti di qualche grillo
e quelli di qualche rana
ma sembra ancora silenzio
E non c'è fumo e non c'è vento
e non c'è pioggia ma solo fango
pesante sporco ricordo
e tanto tanto silenzio
mentre il tuono è sempre più lontano
ed è lontana pure la paura
che in fondo a suo modo manca
Aveva un nome ed occhi scuri
che ormai si disperdono
come l'eco all'orizzonte
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Commenti (1)
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Dave Du Demon3 giugno 2010
Scritta magistralmente, ricca di ritmo e immagini evocative. Complimenti!
