Vendetta
QUANDO SPARIRO'
Terribilmente ti cadrò addosso
nel peso delle mie profonde assenze
in tutto quello che c'è in te di irrisolto
nell'amore micidiale dei miei silenzi
nelle mani povere di carezze ardenti
nei tuoi occhi spenti di passione contrariata
-nel freddo letto,
nel frigo vuoto-
nell'asciugamano
impietosamente irripiegato
nella tazza, che lascia il segno
sul tavolo per sempre
nel tubetto, di cui pazientemente
cercherai il tappo smarrito
perché io non sarò più lì
a chiuderlo bene
a tapparti i buchi come si conviene.
Allora sì,che mi amerai,
di quell'amore che distrugge
perché brama oggetto di passione inesistente
di tutto quello sbriciolarsi di sangue inerte,
e molta calce dovrà coprire i tuoi rimorsi,
perché ero qui
perché qui son stata,
perché qui mi tenevi
senza amore
come una mera punizione
a volteggiare,
-angelo in gabbia-
da cui fuggii
-spennandomi-
per passare la rete;
di quelle piume fanne cuscino
dove poggiare la tua testa insonne
finalmente, quando,
in crepuscolo d'inverno,
chiuderai grigi occhi inermi.
Avrò così
il tuo ultimo pensiero
in questa finale premura amorosa...
e svanirai
e svanirò.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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