Decesso alle ore 0: 15
Segnaliamo un decesso
di qualche minuto fa,
il cuore ha smesso
la sua corsa folle,
le vene non servono più
e il sangue è andato a male,
nell'ospedale vuoto
di nomi e cartelle,
abbiamo smesso di credere
si trattasse di arresto cardiaco.
Non ci siamo
accorti di quel malore,
siamo medici o mietitori?
Serve prevenire altri
dagli sbagli nostri,
in cardiologia hanno detto:
.
.
.
Cremate il cadavere
nel forno analfabeta,
senza procreare fuoco
all'anima sciolta nell'acido,
non pensate sia un essere umano
né un qualche tipo di animale.
Arditelo e basta!
Le polveri sono nere,
il pianto non basterà
a mischiarle al suolo,
e un silenzio non sarà
centro benessere per parole
che si vantano di servire a qualcosa,
né adesso né mai
si può dire fosse
un uomo di virtù,
meglio morto e felice
che vivo e ancora morto.
Forse un giorno
sapremo di cosa è morto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sal
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuseppe Morelli5 giugno 2010
è morto del male di vivere in una società impossibilitata a occuparsi della singola persona. Si genera indifferenza e la persona fragile che viene lasciata alla deriva o troverà il modo di riemergere o verrà travolta dalle circostanze. Io l'ho letta così e mi è piaciuta.
