Notte

Non m'incanti più notte
col tuo scintillante manto
e tu luna che sorniona
ti nascondi
dietro nuvole scure
e sorridi dei miei errori
non trastulli più
i miei sogni.
Nei profondi abissi marini
là ho lasciato
che affondassero
i tesori che per anni
ho custodito dentro di me
ricoperti di sabbia
a riva più non ritorneranno.
O notte, lasciami qui sola
non curarti più di me
che a malapena ancora
le stelle distinguo
ed il tuo manto
sempre più scuro pare
e tu luna splendi soltanto
per chi t'ama
e del tuo chiarore
s'inebria
come fosse l'ultima volta
guardarti.
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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mario calzolaro5 giugno 2010
E' un ottimo componimento, molto apprezzato. Anche se amaro e, apparentemente, senza speranza.
Berta Biagini12 giugno 2010
Una poesia che riesce a far sentire tutto ciò che vive nel cuore dell'autrice che allargando le braccia sembra voler dire "lasciami così, non perderti con me". Ricordiamoci però che più buio della notte non può venire, arriva un momento in cui non può accadere più niente.


