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Impressioni 5 giugno 2010 · lettura 1 min · 2331 letture

Terra terra gridò la vedetta

Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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La mia Terra è un nome plurale mi distendo con bramosia lungo lungo su di Lei a pancia all'aria con le dita della mano destra tocco l'Arco di Augusto ad Aosta a un passo dal centro dell'Europa le dita della mano sinistra invece sciacquettano l'Isonzo del poeta giocano con il vicino Oriente la testa è qui dove sto scrivendo dove vivo ad Arcisate di Varese il bacino è in Toscana a Vinci dove una ragazza salì su di me per l'amore di un caldo settembre col ginocchio sinistro tocco Otranto ponte per l'Oriente misterioso con quello destro sono a Palinuro l'allucione sinistro del piede è incastrato a Capo Zefirio Locri e Gerace mitici luoghi genetici la pianta del piede destro si distende a toccare le isole maggiori e minori guado sicuro per le colonne d'Ercole. Il mio cuore – a volte straziato – è per l'Italia matriosca dell'intero mondo.
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Cittadini del mondo... ieri ho portato i miei alunni a visitare i luoghi garibaldini della provincia di Varese...

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (2)

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Parole d'amore e d'orgoglio, per questa terra d'Italia, così martoriata, così ancora divisa... coi suoi concittadini a scannarsi per il medesimo osso, con l'amarezza che quell'Unità forse non sarà mai raggiunta... La mia terra è la mia Patria... è il mondo, su cui tutti dovremmo vivere con le stesse speranze, con la stessa voglia di costruire per il bene comune e non coltivando il proprio orticello. Spesso "Patria" non è nemmeno più l'appartamento del proprio condominio... Eppure è lei, l'Italia, l'amante segreta su cui continueremmo ad adagiarci con la tenerezza e la passione di un amante fedele. Riusciremo a trasmettere ai nostri ragazzi quell'amore che ancora arde, nonostante tutto?...

Raggioluminoso5 giugno 2010

Una lirica che ho molto apprezzato. I confini non sono delineati fisicamente, piuttosto lo sono mentalmente e così la politica del marketing sconsiderato, tende alla divisione, piuttosto che all'unione. Ma molto vi sarebbe da dire in riferimento a questo. Grande spunto di riflessione in questi versi!