La mia terra
Caterina Zappia
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La mia terra fatica a muovere i passi,
è come un bimbo che si allena.
La mia terra è orfana e piange
i giorni che passa all'addiaccio
come un povero sepolto dal suo cartone.
La mia terra coltiva sorrisi
sull'orto arido senza che nasca un fiore,
abbandonata al largo delle sue acque
che sanno dissetar solo la sua stagione.
La mia terra vive come una vecchia
che riempie la sua sporta di coraggio
seduta sulla sbilenca sedia di paglia
nel borgo ancora che sospira.
La mia terra ha costruito i suoi argini
ha solidificato le sue disgiunte dimore
in un mondo che ha paura di parlare.
Ma è vispa come una farfalla la mia terra
consumata e graffiata dal sole
e solitaria par che volge il suo volo
per nidi lontani trova la sua ventura
là dove vive e può anche cantare:
il suo Ionio che brilla alle stelle
il suo Aspromonte dal cippo dorato
le irte colline e le rocce impervie
e la culla leggera di un vento
che porta lontano il sapore della mia terra.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Lupocattivo5 giugno 2010
Questa poesia mi ha commosso, per le immagini che hai saputo creare, ma soprattutto perché è la mia terra. In questa lirica fai giungere a noi l'amore che nutri per questa terra, un legame ancestrale che sa di pazienza, dedizione, calore. Molto molto apprezzata
