Calabria

Ciao a tutti. Io scrivo da Locri, cittadina della provincia di Reggio Calabria dove risiedo. Ho conseguito la laurea in Lettere classiche presso l'università di Messina e attualmente insegno italiano e storia in un istituto professionale... Sono una persona equilibrata che ama la gente, lo scherzo e l'allegria e ha sem
Commenti (10)
Si, ammazzateci tutti, anche su face- book c'è un gruppo che porta questo nome e al quale sono iscritta. Il problema è che quando andiamo al voto non vogliamo il cambiamento. Bella poesia
Bei versi per cantare questa meravigliosa terra che è anche la mia d'origine. Leggendoli, respiro anch'io la tua amarezza nel constatare quanto sia difficile cambiare la gente e la cultura, ma ci colgo una bella nota di speranza.
Questa poesia è tanto bella quanto vera... conosco queste situazioni poiché affini a ciò che si può trovare nella mia cara Sicilia, non riesco a capire come certa gente possa scrivere che sono problemi superati e che la mafia non c'è più...provocazione? ad ogni modo è da stupidi, anzi da bambini piccoli!
Chiaro riferimento all'associazione "Amazzateci tutti" che sta compiendo un grande sforzo e che per fortuna non si è fatto fagogitare da nessun partito, anche se qualcuno si è fatto allettare dal treno in corsa e lo ha preso al volo. Ma il discorso sarebbe assai lungo da affontare e di sicuro questo non è uno spazio idoneo per affrontare certe tematiche. Grandissimo apprezzamento e grande plauso ad Aldo Pecora, che ammiro moltissimo in quanto persona di gran valore! Una lirica che diviene spunto di riflessione!
Questa lirica è un forte grido di dolore e di passione per la Calabria, il cui nome è troppo tempo associato alla mafia anziché alle bellezze paesaggistiche e alla storia gloriosa. Struggente l'attacco iniziale: "Terra infelice, negletta sposa". L'appassionata denunzia non coinvolge soltanto i mafiosi parassiti che infangano la regione, ma anche e soprattutto quanti si lasciano parassitare passivamente rassegnati. Occorre spezzare l'ignobile catena dell'omertà. Per restituire l'onore macchiato a questa terra. Una volta per sempre. E i giovani dovranno esserne i protagonisti del riscatto, pronti a sfidare coraggiosamente la morte per la Calabria, madre e sposa: "Se falliremo... Ammazzateci tutti!"
Queste sono esattamente le cose che ci si aspetta quando si legge della Calabria o del sud in generale: miseria, mafia, speranza, sangue e lutti e infine coraggio, mancano le donne vestite di nero e l'uomo con la lupara che ammazza per riscattare l'onore della famigghia e poi il polpettone è fatto. Io trovo che accanto alle solite (tremende) piaghe, vi sia in Calabria molto di più di quello che si continua a "declamare" ed aspetto con ansia chi sappia mettere in poesia il bello che in questa terra c'è sempre stato e sempre ci sarà, cominciando dall'ospitalità della sua gente, alla bellezza della natura, all'intelligenza dei suoi figli all'amore per la vita in mezzo ad una terra aspra sì, ma generosa.
la mafia alligna proprio grazie a chi non ne parla, preferendo ammirare le bellezze naturali oscurando il problema che esiste dai tempi delle donne vestite di nero a quelle di ora in minigonna ma sempre uguale ed è percio bene che se ne parli...
Non c'è bisogno di sottolineare le bellezze della Calabria... ma mai sarà troppo il il parlare delle sue piaghe. Trovo questa poesia un grido d'amore, stupenda e condivisa.
Daniela, purtroppo le tue parole sono del tutto corrispondenti alla realtà...anch'io da pugliese mi ritrovo a vivere in un ambiente infestato da questa peste sociale, ogni giorno noi che viviamo in queste regioni del sud, vediamo il contrasto infame tra una bellezza evidente che abbiamo nella nostra storia e nelle nostre popolazioni, e il marcio di un male spesso nascosto ma che resta ignoto solo a chi chiude gli occhi volontariamente... questa poesia mi provoca una grande rabbia nel pensare che molti della mia generazione non hanno voglia di cambiare, ma solo di apprendere il modo per "infettarsi"...non dimentichiamo che denunciare la situazione è il primo passo per allontanarci da lupara e donne vestite di nero, quindi diamoci una mossa!
Una poesia d'amore deluso, ma sempre Amore. Molto bella e forte. Complimenti.






