Quando la verità è un veleno

Allora davvero esiste la dannazione eterna...
Con le mani di pietra,
spezzando le ossa
hai spalancato il mio sterno,
sputandoci dentro sentenze di morte.
Tra gli strappi della pelle
svelte sono entrate le vipere
per divorare il cuore:
Non restano che brandelli
di indigesto dolore.
Inutili sono i pianti e le urla
che il cielo rigetta:
io non esisto più per Te.
Solo nell'abisso l'eco disperato
riecheggia, e in quel torbido oblio
forse la verità mi ha spinto.
Ripetute sono le pugnalate e
ogni istante morirò in eterno.
Morirò muta perché
non si fa parola della vergogna.
Appena sveglia
inciderò un sorriso
sulla carne inerme del mio viso
dove il sole non si posa
e nessuno si accorgerà
del mio tormento,
e nella notte non avrò mai pace.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Pp5 giugno 2010
Versi che trafiggono il cuore, quale atroce tormento... I versi sono davvero ben scritti, complimenti sinceri.