Vlast 36- 38
Liar Grieco
3 poesie pubblicate
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il mio corpo è una bestemmia
espressa
in tatuaggi di puro dolore
pazzia! epilessia!
un muscolo scatta inconscio
e milioni di rose scarlatte
sbocciano sul vello bianco
della grande madre di ferro
ispirata dalle carcasse dei suoi figli
a comporre inni al potere
orrore! perdizione!
ormai tutto è malsano
il freddo fuoco della ragione
non disinfetta piu niente
cancrena! mutilazione!
Io volevo solo gridare il tuo nome!
il tuo nome!
lascio spazio a oscuri contabili di morte
gelidi come gli inverni di Kolyma
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Liar Grieco
Commenti (1)
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Barbara Golini5 giugno 2010
власть come avrei potuto non leggere una poesia che porta un titolo ed un ricordo russo! Molto originale, mi ha colpito non solo per l'aspetto di cui sopra, ma perché esprime bene il concetto, che forse però avresti dovuto specificare in nota per far capire meglio il senso del titolo scelto. La tua mi sembra di cogliere, più che la morte di un essere umano, rappresenta la morte della democrazia e la vittoria di un potere che non lascia più nemmeno gridare alla libertà, al suo nome... un tema comune oggi. Molto molto piaciuta. Complimenti! anche se non si dice!

